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Pergo, un punto
con l’Alessandria
1-1 su rigore

Foto Francesco Sessa

Non sarebbe stato giusto aspettarsi di più. L’Alessandria di mister Notaristefano rappresentava subito uno scoglio difficile da superare e il punto conquistato al “Voltini” oggi dev’essere motivo di orgoglio per la squadra gialloblù nonchè un motivo per credere di essere padroni del proprio destino.
Ottime indicazioni nei 90′ che lasciano ben sperare per il futuro.

Nella prima frazione di gioco, dopo il gol dell’ottimo Spighi, arrivato un po’ a freddo con la difesa cremasca non del tutto esente da colpe, il gioco torna in perfetto equilibrio con la Pergolettese che prova a far suo il possesso e a rendersi pericolosa sfruttando soprattutto le fasce laterali.
Per vie centrali si fa fatica allora gli incontenibili Bardelloni e Iovine fanno ammattire la difesa ospite per oltre 50′ sfruttando sempre gli spazi laterali. Il difensore piemontese Sirri infatti è costretto in più occasioni ad usare le maniere forti per contenere le sgroppate ficcanti di Iovine, apparso in grandissimo spolvero e già in forma eccellente.
Stessa cosa vale per Bardelloni che con i suoi guizzi improvvisi mette spesso in difficoltà la retroguardia Alessandrina costringendola più volte a metodi difensivi al limite del regolamento.
Alla Pergolettese manca un po’ di profondità. Buono il fraseggio fino alla trequarti ma poco potere penetrante, causa anche la solidità degli avversari. Ci pensa allora Bardelloni che al 24′ decide di incunearsi in area con un’iniziativa personale, Cammaroto lo ferma fallosamente e per l’arbitro Aversano di Treviso è rigore. Dal dischetto si presenta Bertazzoli che spiazza il portiere e ristabilisce la parità.

Un Tacchinardi tarantolato vorrebbe i tre punti e poco prima della fine del primo tempo manda a scaldare il brasiliano Jeda.
Nella ripresa arriva la doccia fredda dopo appena 4′. Capitan Scietti non entra in modo pulito su Scotto che approfitta del contatto in area per lasciarsi cadere. La massima punizione è inevitabile per quanto apparsa ai più molto generosa.
Dal dischetto si presenta Taddei che però si fa ipnotizzare da Grandi che sembra aver già conquistato la curva.
Dopo il rischio dal dischetto la Pergolettese torna a regime e col passare dei minuti fa sua la gara per lunghissimi tratti di gioco. Filippo Sambugaro giganteggia in mezzo al campo e non sbaglia praticamente nulla (alla faccia della contestazione, ndr), così come Zanola che con il suo lavoro sporco garantisce sempre un concreto numero di palloni recuperati in fase di copertura. Ancora una volta è l’attacco a palesare un po’ di sterilità e l’ingresso di Jeda non sembra dare il giusto pepe.
Nel frattempo l’Alessandria cerca di colpire in contropiede e lo fa rendendosi pericolosa in un paio di circostanze ma sempre con soluzioni da fuori; vedi le due conclusioni dell’indomabile Spighi addomesticate dell’immenso Grandi (un gioco di parole obbligato, ndr).
Il momento topico per i locali arriva al 66′ quando Bardelloni si inventa una punizione potente e precisa dai 20 metri e coglie clamorosamente in pieno il montante alla destra dell’impotente Poluzzi. Solo applausi per il numero 9 gialloblù, purtroppo.

Nel finale le forze cominciano a venir meno e la sensazione è che il pareggio vada bene un po’ a tutti, a parte lo spauracchio dell’ 89′ sull’incomprensione Ferri – Grandi che per poco non combinano un guaio.
Pareggio che smuove, seppur di poco, la classifica del Pergo e che restituisce segnali confortanti all’ambiente e a mister Tacchinardi. Buona la prima!

da Balloocalcio.it
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