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Università, a Crema iscritti quasi dimezzati
Ma resta la più frequentata in provincia

Sono i corsi di Informatica dell’Università degli studi di Milano, sede di Crema, quelli più frequentati in ambito provinciale, tra tutti i corsi universitari offerti in provincia. Il 31% dei 2079 studenti immatricolati nell’ultimo anno accademico è iscritto a Crema, pari a 557 ragazzi, per l’87% maschi. La loro preferenza va al corso di laurea di I livello in Sicurezza dei sistemi e delle reti informatiche, con 420 immatricolati; ad Informatica invece si sono iscritti in 124. Numeri residuali per gli altri corsi. La specialistica in Sicurezza Informatica è seguita da 56 studenti; quella in Scienze e tecnologie dell’Informazione da 5 studenti .Da notare  comunque la drastica diminuzione della frequenza ai corsi cremaschi, passati dai 1099 iscritti del 2006 ai 637 di quest’anno.

“Tengono” le università cremonesi, con 2079 iscritti nell’anno accademico che si sta concludendo contro i 2105 del precedente. Lo rileva l’Ufficio Statistica dell’amministrazione provinciale che ha esaminato i dati dei cinque atenei presenti a Cremona e Crema.

I corsi più richiesti sono quelli di informatica dell’Università degli studi di Milano (31%) di Crema,  seguiti da quelli di economia e agraria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (18%), da quelli dell’Università degli studi di Brescia (17%), dell’Università degli studi di Pavia (17%) e del Politecnico di Milano (17%). I maschi preferiscono i corsi di informatica dell’Università degli studi di Milano ed i corsi di ingegneria del Politecnico di Milano (l’87% e il 75% sono ragazzi), mentre le femmine seguono maggiormente i corsi di laurea dell’Università degli studi di Brescia (il 63% sono ragazze) ed i corsi di musicologia e scienze letterarie dell’Università degli studi di Pavia (il 54% sono femmine).

Altalenante l’andamento delle iscrizioni negli ultimi 8 anni. Drastico è il calo delle iscrizioni alla sede cremasca dell’università di Milano, passata da 1099 del 2006 a 637 del 2013, tutte le altre sedi mantengono sostanzialmente gli stessi numeri, pur con alcune differenze di anno in anno. In crescita ultimamente si mostrano Politecnico e Cattolica del sacro Cuore, mentre Musicologia e Lettere sono stabili e nessuna variazione è possibile per i corsi in professioni sanitarie dell’università di Brescia essendo a numero chiuso (ma le richieste di iscrizione continuano ad aumentare).

INGEGNERIA GESTIONALE ED ECONOMIA AZIENDALE I CORSI PREFERITI. Per quanto riguarda le specializzazioni, gli iscritti che scelgono il Politecnico optano di gran lunga per  la laurea triennale in Ingegneria gestionale (213 iscritti su 362), 145 hanno scelto Informatica, mentre in chiusura, con soli 4 iscritti residuali è il corso in Ingegneria per l’Ambiente. Alla Cattolica il grosso dei 375 iscritti è nel corso triennale di Economia aziendale (184), mentre in 118 hanno scelto quello in Scienze e tecnologie alimentari. Chi sceglie i corsi dell’Università di Brescia, che si svolgono in viale Concordia (al palo il trasferimento nell’ex Inam di viale Trento e Trieste) opta in maggioranza per la laurea in Infermieristica (159 su 359), seguita da Fisioterapia (113) Assistenza sanitaria (61) e Tecniche di radiologia (26). I futuri musicologi sono 122: tanti gli iscritti al corso di laurea di I livello, seguiti da 111 del I livello di Lettere e beni culturali. 81 coloro che stanno proseguendo gli studi per la laurea specialistica. 12 complessivamente gli iscritti alla sezione di Paleografia e Filologia Musicale.

PROVENIENZA DEGLI IMMATRICOLATI. La maggior parte degli studenti residenti in provincia di Cremona frequenta l’Università Cattolica del Sacro Cuore (25%), seguita dall’Università degli studi di Brescia (22%) e dal Politecnico di Milano (21%). La situazione cambia per gli studenti residenti fuori provincia perché la maggior parte (il 39%) frequenta i corsi dell’Università degli Studi di Milano, mentre il restante 61% è distribuito in modo abbastanza omogeneo sulle altre università.

I PIU’ BRAVI. Il voto medio di tutti i laureati del 2012 è stato di 97/110. I voti finali più alti sono quelli di Musicologia e Lettere con una media di 106; segue Brescia con media 101; Statale Milano 96; Politecnico Milano 93. In questo caso migliori sono le femmine, con 95 di media, meno bravi i maschi, con 91/100. Bravura ribaltata invece alla Cattolica: i maschi escono con una media di 92/100 e le femmine di 84/100. La lode è merce rara e quasi del tutto appannaggio dei letterati: 24 ne sono state attribuite agli  studenti di palazzo Raimondi; 12 a quelli dell’Università di Brescia, nessuna al Politecnico e 7 alla Cattolica.

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