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Piscina, su gli abbonamenti
Già i costi per le famiglie
Ma il bilancio è ancora in
rosso: meno 100mila euro

Piscina, rivoluzione nelle tariffe, ma il bilancio resta in rosso. Previste perdite per circa 100mila euro, cioè il 15% rispetto alle entrate. Ma revisione delle tariffe rappresenta un tassello in più nel percorso di risanamento di Scs Servizi Locali, affidata da qualche mese a Gianfranco Ervin. Anche se la società, nelle indicazioni dei soci, dovrebbe essere chiusa. Società che tra l’altro, oltre ai parcheggi e all’illuminazione della città e di alcuni paese cremaschi, gestisce anche il centro natatorio annesso al centro sportivo Nino Bellini.

La revisione  prevede un ritocco verso l’alto degli abbonamenti, ma la salvaguardia di alcune fasce come i disabili oppure le famiglie numerose che si vedranno ridotti i costi per l’accesso alla piscina. Salgono così da 390 euro a 440 euro gli abbonamenti annuali. Un ritocco di circa 11% che in euro significa passare da 1,20  per accesso a 1,35 euro (la piscina è aperta 325 giorni l’anno). L’abbonamento però non sarà più valido  dal primo gennaio al 31 dicembre di ogni anno, ma a rotazione, 365 giorni dal momento dell’acquisto. Su anche il costo dell’abbonamento estivo valido dal 2 giugno a 31 agosto, che passa da 235 a 265 euro. In pratica da 2,58 a 2,91 euro ad accesso. Invariati gli accessi giornalieri che restano a 8,50 euro fatto salvo per il lunedì e per la prima settimana di giugno e le ultime due estivi quando l’accesso costerà 7,50 euro. In compenso saranno esentati da pagamento non solo i bambini fino a 3 anni, ma anche i disabili dal 75% che prima pagavano 2,50 euro ad ingresso. Novità anche per quanto riguarda l’accesso per le famiglie: sia nella stagione estiva che in quella invernale le tariffe diminuiranno passando per due adulti e un bambino da 23 euro a 19 euro, e per famiglie con due o più bambini l’accesso sarà sempre 24 euro, contro gli oltre 29 di prima. Così come per la stagione invernale che da 20 e 25 euro passeranno a 16 e 20 euro. La prima volta che si usufruirà di tale sconto sarà necessario registrare il nucleo famigliare attraverso un’autocertificazione.  Previsto inoltre un nuovo abbonamento di 30 ingressi valido per tutte le stagioni al costo di 165 euro.

“Tenuto conto dei costi  che assorbe l’impianto della Piscina Comunale anche in ragione dell’alta qualità del servizio offerto il  nostro intento è stato quello di incidere il meno possibile sull’utenza, soprattutto salvaguardando le fasce deboli. Un   adeguamento è dunque stato fatto secondo una scelta ben precisa: ritoccare leggermente al rialzo gli abbonamenti annuali in quanto il costo, ad ingresso, rimane in ogni caso molto basso; viene ammortizzato nell’utilizzo frequente della piscina  e dall’elevato valore del servizio offerto.  Abbiamo invece scelto di rivedere al ribasso le tariffe per le famiglie e per i soggetti portatori di handicap. Ci rendiamo conto che sia impegnativo, economicamente, per una famiglia intera recarsi in piscina. Ecco il perché di pacchetti famiglia e tariffe che diminuiscono all’aumentare del numero dei figli”, ha detto il sindaco Stefania Bonaldi.

Al primo cittadino ha fatto eco l’amministratore unico Ervin, spiegando che questa revisione porterà dai calcoli una minore entrata per le casse della piscina di circa 6mila euro, ma nelle intenzioni c’è quella di fidelizzare i cittadini in modo che aumentino le presenze e di conseguenza gli incassi per la piscina. Una passo verso una spending review della gestione che ha già visto la razionalizzazione del personale, che prevede la riduzione dei costi energetici di circa il 6% e quella delle utenze dell’acqua con la realizzazione di un nuovo pozzo che porterà al risparmio di circa 30mila euro l’anno.

“Il nuovo pozzo – ha dichiarato Ervin – sarà utilizzato principalmente per l’irrigazione del centro natatorio mentre il pozzo  già esistente, rimesso a nuovo, servirà principalmente per il riempimento delle piscine. Utilizzando principalmente il pozzo di nostra proprietà avremo un significativo risparmio sul costo dell’acqua. Economia che potrà  aiutare  il centro natatorio a tornare in equilibrio economico, obiettivo che ci siamo posti”.

Equilibrio che poi porterà i soci, oltre al comune di Crema anche Scrp a prendere una decisione sul futuro della società. “Non è esclusa una ricollocazione delle convenzioni con altri gestori. Con Cremasca Servizi sarà studiata una delibera quadro che passerà in commissione Garanzia e poi in consiglio comunale per la ricollocazione dei vari servizi, piscina, illuminazione, centro sportivo, parchimetri. Si tratta di un percorso complesso per arrivare a mettere a gara i vari servizi”, ha spiegato il sindaco Stefania Bonaldi. Una questione che l’amministrazione e i soci di Scrp stanno affrontando da tempo.

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Commenti
  • M

    Molto positiva la fascia ridotta della pausa pranzo.
    Proporrei tuttavia anche una fascia ridotta serale-post lavoro: è giusto che coloro che lavorano fuori città e che non rincasano per il pranzo possano andare a farsi un’ora di nuoto nelle ore tardo pomeridiane (esempio fascia oraria 18.00-20.00).
    Trovo assurdo dover pagare 7 euro per 1 ora di nuoto!

    • maurino

      c’è anche la fascia post-lavoro da lunedi a venerdi che va dalle 18.00 fino a chiusura e costa 5,00 euri.

      • M

        Grazie mille!

        In effetti ho controllato sul sito e c’è anche questa opzione.

  • V.

    a me sembra la strada giusta……spero però che chi ha amministrato male fino a ieri (non potendo risarcire)si tolga definitivamente dagli zebedei e non venga incaricato di gestire altri servizi che so…….per esempio il ciclo idrico……a proposito qualcuno mi sa ragguagliare sulla nuova società dell’acqua ?

  • max

    Infatti c’è la tariffa ridotta in pausa pranzo, 12.30-14.30 d’estate e 12.30-16.30 d’inverno ;-)

  • Ste

    scusate, ma differenziare i prezzi in base agli orari è troppo da furbi? non sia mai…

    ci sono i tornelli, ci sono le tessere magnetiche: far pagare 4€ la pausa pranzo no?

    ogni cosa costa a tempo (telefonate, parcheggi ecc.) tranne la piscina