Ultim'ora
4 Commenti

Bilancio, Sel non scioglie la riserva
“Non ci rispecchia, ma il nostro
emendamento sposta l’asse”

Era l’intervento più atteso, ma Emanuele Coti Zelati, consigliere di Sel non ha sciolto le riserve sul suo voto al primo bilancio della giunta Bonaldi. A differenza della Federazione della Sinistra, che attraverso le parole sia di Mario Lottaroli che di Piergiuseppe Bettenzoli, hanno fatto sapere che pur non condividendo del tutto le linee del bilancio, avrebbero comunque votato, Coti Zelati ha sollevato, come atteso, una pesante critica. “Lottaroli ha detto che non gli piace il bilancio ma che però non si poteva fare altrimenti. Per me abbracciare questo bilancio significa abbracciare una logica che non è il programma che abbiamo sostenuto, anzi collima. Non è ancora espressione completa del nostro mandato, ma il nostro emendamento prova a spostare l’asse”; ha commentato senza però sbilanciarsi sulla linea, che molto probabilmente dipenderà dalla linea che il resto della maggioranza deciderà di mantenere sull’emendamento proposto da Sel. La lunga maratona della prima giornata di discussione del bilancio di previsione 2013, inziata alle 15.00 e finita dopo le 20.00 senza che gli interventi dei consiglieri fossero terminati, riprenderà giovedì quando saranno messi ai voti sia gli emendamenti che l’intero documento economico. Di mira da parte di quasi tutti i consiglieri, e protagonista di almeno tre emendamenti, il museo civico. Uno struttura che pesa per circa 400 mila euro sul bilancio e dà introiti inferiori ai 10mila. A questo si aggiungono le spese per la pulizia: circa 60mila l’anno. La proposta partita sia del Movimento 5 Stelle che dalla Lega Nord è quella di ridurre le giornate di apertura da sei a tre per arrivare ad un risparmio consistente. Risorse che potrebbero essere riutilizzate in altri capitoli. Di mira da parte delle minoranze anche il fondo destinato alle nuove assuzioni. Sia la Lega Nord che il Pdl che il Movimento 5 Stelle hanno chiesto di decurtarlo per destinarlo ad altro, come ad esempio il bonus bebé (Lega Nord). Inevitabili inoltre le polemiche legate al mancato coinvolgimento (secondo le minoranze) o alla mancata partecipazione (per la maggioranza) nella stesura del documento, così come le accuse alla maggiornanza per gli aumenti dell’Irpef e dell?imu, anziché quello delle tariffe e sull’impostazione di base del bilancio: cioè quella, secondo le opposizioni e Sel, di non aver rivisto le spase ma solamente ricercato modi per coprire il ‘buco’ di 4milioni e 600mila euro. Giovedì dalle 15.00 la fine della discussione, gli emendamenti e il voto finale al primo bilancio del sindaco Stefania Bonaldi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti