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Sovrastoccagio gas,
quali pericoli? A Crema
un pool di esperti

Cosa sono gli impianti di stoccaggio gas e la sovrapressione? Come funzionano?  Che conseguenze ci sono per il territorio cremasco dove sono attivi ben due impianti, a Sergnano e Ripalta Guerina? Ci sono rischi di sismicità indotta? Perché la Stogit, la società che gestisce i depositi di stoccaggio gas ha deciso di aumentare la pressione degli impianti di stoccaggio? Chi controlla le operazioni di stoccaggio? Quali le misure di compensazione? Sono sufficienti? Sono tante le domande che i cittadini si pongono in merito ai depositi di gas che si trovano nel nostro territorio, sia a Sergnano che a Ripalta Guerina. Impianti di stoccaggio per i quali è in atto la procedure richieste da Stogit per immagazzinare sia a Sergnano che a Ripalta Guerina, un surplus di gas. Negli impianti già pieni al 100% sarà immagazzinato rispettivamente il 105 e il 110% dei gas.

Una questione che ha allarmato i cittadini, tanto che a Sergnano è nato un comitato No Gasaran che si sta battendo per impedire il sovrastoccaggio e la realizzazione a Sergnano di una nuovo centrale di pompaggio. Perchè sono tanti a chiedersi se questi impianti sono sicuri o ci sono dei rischi per la  popolazione. Al fine di fare chiarezza ed informare il più  possibile i cittadini senza alimentare facili  allarmismi  ma senza nascondere eventuali problematiche, che potrebbero insorgere, l’amministazione di Crema ha deciso di organizzare un altro incontro pubblico. Interverranno Liliana Panei, dirigente del dipartimento per l’Energia del ministero della Sviluppo economico, Enrico Priolo, dell’istituto nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale,  Anna de Rossi, esperta di Italia Nostra, Ezio Corradi dei coordinamento dei comitati ambientalisti della Lombardia. L’incontro che si svolgerà venerdì 7 giugno alle 21 in sala dei Ricevimenti a Crema sarà moderato dal giornalista Paolo Loda.

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