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‘E’ un bilancio di centrodesta
fatelo votare a loro’
Sel annuncia raffica
di emendamenti

‘E’ un bilancio di centrodestra’. Questa in sintesi l’opinione di Sinistra ecologia e libertà sul bilancio di previsione che la giunta si appresta a presentare al consiglio comunale. Le diversità di vedute emerse a più riprese durante le riunioni di maggioranza per la stesura del documento economico del comune,  non si sono placate tanto che a 24 ore dalla presentazione in sala degli Ostaggi, Sel annuncia una serie di emendamenti. A non piacere a Alvaro Dellera, coordinatore di Sel, Emanuele Coti Zelati consigliere comunale e Anna Rozza, è l’impostazione che la maggioranza ha dato al bilancio. Oltre a non condividere l’aumento dell’Imu sulle seconde case, perché, ha specificato Dellera, ‘se si alza l’Imu, i proprietari alzano gli affitti. Questo significa che da un lato incassi e dall’altro spendi, perché coloro che non potranno più pagare l’affitto si rivolgeranno al comune’. ‘Per recuperare i circa 6milioni di euro iniziali che poi si sono attestati su 4milioni e 600mila euro in meno tra mancati trasferimenti e altri ingressi avuti lo scorso anno e non più ripetibili, si sono alzate le tasse, ma non si è agito sul consolidato. Non si sono controllate le spese, non si è guardato se le risorse vengono investite adeguatamente, fin dall’inizio si è fatto un errore di impostazione: Un esempio: il museo: si spendono 400mila euro dei quale la metà per luce e pulizie, ma sono necessari? Non hanno agito, il bilancio è identico a quello di Bruttomesso, quindi chiedano al centrodestra di votarlo non a noi. Noi – ha proseguito Dellera – siamo una maggioranza di centrosinistra e si presuppone maggiore attenzione alle fasce deboli: piuttosto di alzare le tasse dovevano alzare le tariffe per i servizi a domanda individuale in base all’Isee: chi può paga, che è in difficoltà paga meno. E per fortuna – chiosa Dellera – che siamo riusciti a far inserire a bilancio i crediti delle partecipate 618mila euro, perché altrimenti anche quelli li avrebbero recuperati chiedendoli ai cittadini. Il sindaco diceva che non potevano essere inseriti perché probabilmente non esigibili’. Della stessa opinione Coti Zelati che, di fatto, dovrà votare o meno il bilancio. Il consigliere comunale punta l’attenzione sul fatto che ‘a Crema ci sono persone che non hanno risorse per mangiare, e a loro non si è pensato. La priorità doveva essere il lavoro, ma qui non si è pensato alle fasce deboli, ai cassaintegrati, ai disoccupati. Stiamo analizzando i dati e il fatto che ci vengono a dire che non esiste neppure il dato desgregato sul Cremasco è assurdo. Nel programma la priorità era il lavoro’.

Una impostazione quindi sbagliata, secondo Anna Rozza, che non concepisce il fatto che l’amministrazione non condivida le scelte con i partiti: ‘Il Pd è inesistente, e noi veniamo chiamati solo quando ci sono problemi da risolvere. Abbiamo iniziato un percorso insieme, con un programma condiviso, e vorrei poter dire alle gente che questa amministrazione fa qualcosa che mi appartiene, che mi rispecchia, ma è impossibile’. Dito puntato anche contro le alienazioni: ‘Si prevedono alienazioni per un milione e 300mila euro, dei quali 550mila sul bilancio di quest’anno, ma se non si mette sul mercato qualcosa di appetibile, non si vende niente. Sono dieci anni o più che cerchiamo di vendere inutilmente le stesse cose’, conclude Anna Rozza. Deve essere ancora presentato, ma questo bilancio ha già diviso la maggioranza.

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