Cronaca
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Abbandonati in un fosso,
gli strumenti rubati
alla banda di Sergnano

Ritrovati gli strumenti rubati al corpo bandistico San Martino Vescovo di Sergnano una decina di giorni fa. Purtroppo in pessime condizioni: qualcuno li ha infatti abbandonati in una roggia che scorre vicino all’argine del fiume Serio. Due trombe, un flauto e un sassofono sparite dopo un raid notturno nella sede della banda che si trova nel parco Tarenzi in centro paese.Ad agire un uomo, da solo, ripreso dalle telecamere di sicurezza del comune.

L’uomo, forse perché non ha trovato acquirenti o forse per il timore di essere presto individuato, ha pensato bene di disfarsi del bottino ottenuto facendo danni nella sede della banda. E invece di abbandonarle in qualche angolo del paese, ha pensato di gettarle nella roggia. A trovarle due pensionati, il custode dell’area denominata La Riserva e un altro uomo del paese che passando nella zona per una passeggiata hanno notato qualcosa nel fosso. Incuriositi hanno guardato meglio trovando gli strumenti rubati. Prima le due trombe e poi anche il flauto e il sassofono sommersi sotto un metro d’acqua, essendo la roggia piena per via delle forti piogge dell’ultimo periodo. Gli strumenti sono stati restituiti al corpo bandistico, che difficilmente potrà utilizzarli ancora.

“In un primo momento pensavamo che il sassofono fosse in buono stato, invece da una più approfondita analisi ci siamo accorti che a contatto con l’acqua è diventato verdognolo. Le trombe invece sono di coloro rosa. Ora le faremo controllare, ma dubito che si potranno ancora utilizzare”, spiega Ludovico Landena, segretario del corpo bandistico. C’è amarezza tra i componenti della banda, soprattutto per il fatto che il ladro, una volta deciso di disfarsi del bottino, avrebbe potuto far ritrovare gli strumenti senza rovinarli.

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