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“Ci hanno svenduto per 30 denari”
In cento contro le centrali gas

“Ci hanno svenduto per 180 euro a testa”. Questo secondo il comitato No Gasaran il prezzo della salute dei cittadini per il sindaco Gialuigi Bernadi e della giunta comunale.

Gioca così l’ultima carta il comitato No Gasaran per cercare di contrastare i progetti della centrale di pompaggio che Snam vuole realizzare a confine con Pianengo e del sovrastoccaggio nella centrale della Stogit intenzionata a immettere nei serbatoi di Sergnano di 2miliardi e 500milioni di metri cubi contro i 2miliardi e 100milioni di metri cubi attuali.

Un corteo lungo le vie del paese, seguendo la ‘via dei pozzi di metano’ disseminati sotto tutto il territorio comunale, per chiedere a gran voce al sindaco Gianluigi Bernardi e alla giunta comunale di fare un passo indietro e di cercare anziché di dare il suo consenso, di contrastarli facendo tutto il possibile perché non vengano realizzate le centrale. Un centinaio i manifestanti, una trentina quelli residenti a Sergnano, che scandendo slogan, guidati da Enrico Duranti, contro il sindaco chiedendo le dimissioni dell’intera amministrazione.

“Sindaco Bernardi sei licenziato”, questo lo slogan più scandito lungo tutto il tragitto dei manifestanti, composti dai vari comitati della zona: Comitato Acqua Pubblica, i comitati No Gas di Bordolano e Corneliano Laudense, la Forgia, il Comitato scuola pubblica e da Rifondazione Comunista, rappresentata da Antonio Miglio, Mario Lottaroli e Piergiuseppe Bettenzoli. Unico consigliere comunale del paese presente, Colombo Carpani. Tanti i residenti che si sono affacciati alle porte e alle finestre durante il passaggio del corteo, scortato da polizia e carabinieri, ma nessuno che si è unito. Circa due ore e mezzo per concludere poi di fronte alla centrale della Stogit in via Vallarsa.

Anche qui una sola richiesta: dire no alle contrali per salvaguardare la salute dei cittadini, l’ambiente e le acque, la cui falda superficiale risulta già inquinata da benzene. “Dobbiamo fermare queste centrali, i cittadini, i comitati e i consiglieri devono insistere con i parlamentari del territorio perché facciano pressioni sul governo perché il piano energetico voluto dagli ex ministri Passera e Clini venga rivisto”. Una richiesta forte che molto probabilmente cadrà nel nulla, visto che il consiglio comunale, mercoledì esprimerà il suo parere alla centrale e approverà lo schema di convenzione con la Snam per le relative compensazioni. Un via libera che con ogni probabilità arriverà dal solo gruppo di maggioranza.

E anche per mercoledì è attesa una protesta dei No Gasaran.

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