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Luogo di culto islamico in via Milano
Levata di scudi della Lega Nord

Nessuno conferma, ma da indiscrezioni sembra che il luogo di culto della comunità islamica sarà a Ombriano. Dopo il susseguirsi di indiscrezioni che avevano visto tra i luoghi scelti prima la zona industriale di Santa Maria in via Bramante, poi via Pagliari a Ombriano, ora pare certo che la comunità islamica stia portando a termine un accordo per un luogo in via Milano. Luogo che acquisterà e manterrà a proprie spese. E’ bastato che l’indiscrezione circolasse per scatenare immediatamente la Lega Nord che fin dall’inizio ha iniziato una raccolta firme tra i cittadini per opporsi al luogo di culto o musalla che i musulmani vorrebbero costruire in città. Immediata la levata di scudi del Carroccio che a firma del segretario Dino Losa punta il dito contro il sindaco Stefania Bonaldi per non aver informato le forze politiche delle evoluzioni del progetto. “Forse ispirata dal sole di primavera il sindaco Bonaldi ha deciso di diradare, ma non del tutto, la nebbia con la quale ha avvolto tutta la vicenda in questi mesi. Mesi nei quali, oltre ad arrampicarsi sugli specchi per negare la reale natura della struttura (moschea, centro islamico o musalla?), nessuna informazione ufficiale è pervenuta all’organo rappresentativo della comunità cittadina, il consiglio comunale. Le uniche notizie fornite sono arrivate in risposta ad una specifica interrogazione, discussa ovviamente per pura coincidenza dopo le ultime elezioni. Apprendiamo  . prosegue la Lega Nord – come l’area individuata sia situata lungo via Milano a Ombriano, in luogo non meglio precisato in onore alla trasparenza, ma comunque lontano dalle abitazioni, informa il sindaco confermando quello che la Lega sostiene da tempo relativamente alle problematiche di convivenza con tali strutture. Sul tema la posizione della Lega Nord è sempre stata, e lo sarà con ancora più forza, di totale contrarietà all’insediamento di moschee e centri islamici per motivazioni che abbiamo già rimarcato nei mesi passati”. Il Carroccio si dice pronto a contrastare in ogni modo l’insediamento del luogo di culto. La questione verrà discussa nella direzione di domani, martedì 16 aprile.

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