Un commento

Mega-stoccaggi gas,
arrivano 4milioni di euro
Ma Ripalta Guerina non firma

Quattro milioni di euro per il Cremasco. E’ arrivata questa mattina a palazzo della Provincia la firma del protocollo d’intesa che porterà alla convenzione con la Stogit. Sul piatto le compensazioni che l’impresa ha messo a disposizione per quei comuni interessati dai due progetti di sovrapressione negli impianti di stoccaggio di Sergnano e Ripalta Guerina. Nel primo comune la pressione passerebbe da 100 a 105% il che significa immaganizzinare 2miliardi e 500milioni metri cubi, contro gli attuali 2miliardi e 100milioni di metri cubi stoccati l’anno. Nel secondo raggiungerà i 100%: cioè ai metri cubi già stoccati ne saranno aggiunti altri 360mila.

Intorno al tavolo oltre  al presidente della Provincia, Massimiliano Salini, anche i sindaci di Sergnano, Gianluigi Bernardi, Casale Cremasco, Maria Grazia Maghini, Ricengo, Feruccio Romanenghi, Ripalta Arpina, Pietro Torazzi, Castelleone, Camillo Comandulli e Ripalta Cremasca, Pasquale Brambini. Grande assente il sindaco di Ripalta Guerina, Gian Pietro Denti. Un piccolo giallo ha aperto l’incontro: l’annuncio da parte dell’assessore di Sergnano, Gianpietro Ingiardi di uno stop di Stogit al progetto di sovrappressione  di Sergnano. “Ci è stato comunicato che il progetto sarebbe in stand-by”, ha detto. Ma a spegnere entusiasmi o preoccupazioni (a seconda dei punti di vista) ci ha pensato il presidente Salini che ha specificato: “Non c’è alcun problema: si tratta di una questione tra la Stogit e la Regione. Ci sono alcuni attriti che però non mettono in discussione gli investimenti. La sottoscrizione dell’accordo è condiviso con Eni, al massimo la tempistica non sarà immediata”. Per i comuni firmatari 4 milioni di euro sottoforma di compensazioni e ripristini ambientali: opere viabilistiche, aree verdi, ciclabili o investimenti su energie alternative.

E per quanto riguarda Ripalta Guerina? Il sindaco Denti fa sapere che non ha chiuso la porta ma che prima deve fare alcuni passaggi con il consiglio comunale, la cittadinanza e Stogit: “Ho portato la questione in consiglio comunale e all’unanimità abbiano chiesto un incontro a Stogit per avere ulteriori delucidazioni sul progetto soprattutto per quanto riguarda la sicurezza. Prima sentiremo la società, anche perché oltre alla centrale abbiamo anche 30 pozzi in paese, e poi sentiremo il parere della cittadinanza. Questo è un passaggio doveroso prima di firmare qualsiasi cosa. Non ho chiuso la porta, – aggiunge – ma con i dati che ho faccio fatica ad assecondare una questione del genere”.

Ma in caso di una mancata firma, il progetto potrà proseguire? “Sappiamo tutti che le autorizzazioni vanno a prenderle altrove, così come le compensazioni sono dovute. Ma prima vogliamo tutte le garanzie, anche perché non siamo di fronte a compensazioni economiche ma ambientali quindi che non vanno direttamente a beneficio dei cittadini. Se fossero economiche sarebbe differente: ad esempio potrei azzerare l’Imu o la tassa rifiuti, ma così non si può fare”.

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Commenti
  • Bianca

    Ma a nessuno interessa la sicurezza dei cittadini? E se per qualche evento sismico succede qualche cosa? Quì saltiamo per aria tutti. Già abitiamo sopra il più grande deposito NAZIONALE di gas metano. Intanto questo tipo di politica pensa solo ai soldi e non al cittadino. Tutti a casa!