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Ridotto allo stato
laicale, don Inzoli
presenta ricorso

E’ stato ufficializzato da monsignor Mauro Inzoli, 62 anni, ex responsabile della Compagnia delle Opere di Cremona e Crema e ora ridotto allo stato laicale, il ricorso contro il provvedimento della Congregazione per la dottrina della fede del dicembre scorso. Gravissimi sarebbero i motivi personali che hanno indotto il Vaticano a prendere questo provvedimento contro l’ex parroco della Santissima Trinita’ di Crema. Motivi che però non sono mai stati ufficializzati. Competente a pronunciarsi sull’appello è l’ex Sant’Uffizio, emanazione della Santa Sede con compiti di vigilanza. Ma le dimissioni di papa Ratzinger hanno azzerato i vertici delle istituzioni vaticane. Il destino di monsignor Inzoli, già presidente della Fondazione banco alimentare e ricordato come il prete in Mercedes, amante del lusso, resta quindi sospeso sino al conclave e all’elezione del nuovo pontefice.

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Commenti
  • Amedeo

    Azzerano i vertici vaticani, il ricorso in vista del conclave, motivazioni della cacciata mai ufficializzate, l’ affermazione del centrodestra in Lombardia, e questo qui rispunta puntualmente come una fenice dalle proprie ceneri.
    Come un Berlusconi qualsiasi.
    Alla faccia dello Spirito.

  • Giulio

    Da l’Inviato Quotidiano del 13/12/2012
    <>

  • Velinarossa

    Eleggeranno Papa il ciellino Scola e il gioco per Don Mauro sarà fatto .. e le povere vittime cui faceva riferimento il nostro Vescovo Oscar possono andare al quel paese! CL, la feccia della chiesa, un giorno verrà punita da Dio !

  • bonnot

    e ancora parla sto cesso! il nostro è un mondo infame!