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Rimborsi al Pd, Rifondazione:
“Per Piloni chiesti dal 2010,
legali ma inopportuni”

I rimborsi al Pd per Piloni? Vanno avanti da oltre due anni, ma mai nessuno ha gridato allo scandalo. A sottolinearlo i consiglieri della Federazione della Sinistra, Piergiuseppe Bettenzioli e Mario Lottaroli, i quali rinnovano la loro fiducia al presidenti del consiglio comunale e definiscono eccessiva una mozione di sfiducia.

Unica negatività: l’opportunità del Pd di chiedere i rimborsi, in quanto un partito non può essere messo sullo stesso piano del datore di lavoro privato. Bettenzoli e Lottaroli, unitamente al circolo di Crema di Rifondazione Comunista, ricordano che quanto portato avanti dal Partito Democratico, è consentito dalla legge, che fino al settembre 2011 permetteva ai consiglieri comunali di assentarsi dal lavoro per l’intera giornata con un permesso retribuito.

“Inoltre, – aggiungono – a dimostrazione della pretestuosità delle critiche, abbiamo verificato presso la struttura comunale che è dal 23 giugno 2010, che vengono effettuati i rimborsi per l’attività del consigliere Piloni e nessuno nei due anni precedenti all’attuale amministrazione ha gridato allo scandalo. Premesso, quindi,  che Piloni e il Pd non hanno violato le leggi, che consentono i rimborsi richiesti, riteniamo che ipotizzare una mozione di sfiducia è fuori da ogni logica”, sottolineano i consiglieri, confermando la fiducia a Piloni.

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