Un commento

Industria in ginocchio,
i numeri della crisi
in provincia di Cremona

Non si allenta la morsa della crisi in Lombardia per il settore metalmeccanico, prima regione Italiana per concentrazione industriale. Anche il nostro territorio riporta conseguenze sempre più drammatiche. L’allarme viene lanciato da un dossier della Fim Cisl di Cremona, curato da Ottorino Buccelli.

Il territorio è pesantemente coinvolto sia per la presenza di importanti insediamenti industriali interessati a processi di ristrutturazione e ridimensionamento occupazionale – si legge nel documento – sia per la presenza di numerose aziende di piccole o piccolissime dimensioni storicamente radicate in un tessuto produttivo in costante riorganizzazione e con intere filiere di prodotto che stanno scomparendo.

Nella crisi che stiamo affrontando vengono sacrificati, rallentati o congelati nella gestione aziendale i programmi di investimento, conseguenza diretta – evidenzia la Fim Cisl – delle politiche restrittive di accesso al credito praticate dal sistema bancario, probabilmente non ancora adeguato alle nuove esigenze.

Nel Cremonese va fatto notare che nei primi 8 mesi del 2012 si registrava una cauta stabilizzazione del ricorso agli ammortizzatori sociali. Nel terzo quadrimestre, invece, impennata preoccupante dovuta alla mancata conferma degli ordini da parte della clientela.

Specificatamente nel settore dell’Artigianato, attraverso l’accordo fatto con la Regione Lombardia e le parti sociali, è stata rifinanziata fino al 30 giugno 2013, anche se in modo molto stringente per mancanza di fondi, la Cassa Integrazione in Deroga.

Ecco alcuni dati allarmanti. Sono numeri in possesso della Fim Cisl dove presente nelle aziende, ma soprattutto non tengono conto, ovviamente, di tutti quei lavoratori residenti qui ma pendolari verso le Province o Regioni confinanti. Inoltre, si attendono gli ultimissimi dati che secondo le previsioni potrebbero portare ad un aggiornamento negativo della situazione.

I NUMERI DELLA CRISI

  • Aziende che hanno ricorso agli ammortizzatori sociali nella nostra provincia sono n. 196.

  • Aziende che hanno ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria n. 63.

  • Aziende che hanno ricorso alla Cassa Integrazione in Deroga n. 134.
  • Aziende che hanno ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria n. 7.
  • Aziende che hanno ricorso ad Accordi per la Mobilità ( l.gge 223/’91 ) n. 4.
  • Aziende che hanno ricorso al Contratto di Solidarietà n. 1.

 

1)      Totale dei dipendenti: n. 5.694.

2)      Lavoratori coinvolti: n. 4.176.

3)      Settimane di Cassa Integrazione Ordinaria, Straordinaria, Deroga Tipo B.: n. 6.568.

4)      Ore di Cassa Integrazione in Deroga Tipo A.: n. 486.019,50.

Il numero degli accordi per gli ammortizzatori sociali sono più alti del numero delle aziende in quanto le stesse hanno utilizzato un mix di questi.

LA CRISI NELLE DIVERSE AREE DELLA PROVINCIA

Casalmaggiore:

  • Aziende che hanno ricorso agli ammortizzatori sociali nella nostra provincia sono n. 20.

  • Aziende che hanno ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria n. 11.

  • Aziende che hanno ricorso alla Cassa Integrazione in Deroga n. 9.
  • Aziende che hanno ricorso ad Accordi per la Mobilità ( l.gge 223/’91 ) n. 1.
  • Aziende che hanno ricorso al Contratto di Solidarietà n. 1.

 

1)      Totale dei dipendenti: n. 461.

2)      Lavoratori coinvolti: n. 357.

3)      Settimane di Cassa Integrazione Ordinaria, Straordinaria, Deroga Tipo B.: n. 241.

4)      Ore di Cassa Integrazione in Deroga Tipo A.: n. 24.420.

 

Cremona:

  • Aziende che hanno ricorso agli ammortizzatori sociali nella nostra provincia sono n. 60.

  • Aziende che hanno ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria n. 21.

  • Aziende che hanno ricorso alla Cassa Integrazione in Deroga n. 42.
  • Aziende che hanno ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria n. 1.
  • Aziende che hanno ricorso ad Accordi per la Mobilità ( l.gge 223/’91 ) n. 1.

 

1)      Totale dei dipendenti: n. 2.098.

2)      Lavoratori coinvolti: n. 1.069.

3)      Settimane di Cassa Integrazione Ordinaria, Straordinaria, Deroga Tipo B.: n. 605.

4)      Ore di Cassa Integrazione in Deroga Tipo A.: n. 68.790.

 

Castelleone:

  • Aziende che hanno ricorso agli ammortizzatori sociali nella nostra provincia sono n. 25.

  • Aziende che hanno ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria n. 5.

  • Aziende che hanno ricorso alla Cassa Integrazione in Deroga n. 21.
  • Aziende che hanno ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria n. 1.
  • Aziende che hanno ricorso ad Accordi per la Mobilità ( l.gge 223/’91 ) n. 1.

 

1)      Totale dei dipendenti: n. 436.

2)      Lavoratori coinvolti: n. 420.

3)      Settimane di Cassa Integrazione Ordinaria, Straordinaria, Deroga Tipo B.: n. 386.

4)      Ore di Cassa Integrazione in Deroga Tipo A.: n. 42.717.

 

Crema:

  • Aziende che hanno ricorso agli ammortizzatori sociali nella nostra provincia sono n. 91.

  • Aziende che hanno ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria n. 26.

  • Aziende che hanno ricorso alla Cassa Integrazione in Deroga n. 62.
  • Aziende che hanno ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria n. 5.
  • Aziende che hanno ricorso ad Accordi per la Mobilità ( l.gge 223/’91 ) n. 3.

 

1)      Totale dei dipendenti: n. 2.699.

2)      Lavoratori coinvolti: n. 2.330.

3)      Settimane di Cassa Integrazione Ordinaria, Straordinaria, Deroga Tipo B.: n. 1.160.

4)      Ore di Cassa Integrazione in Deroga Tipo A.: n. 343.524,50.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Possiamo parlarne ampliando la visuale delle opportunità e necessità? Il progetto “Amali, rifiuti=risorse” che abbiamo già illustrato in Provincia e alla Commissione Provinciale Ambiente può dare un buon contributo alle imprese del nostro territorio ad esempio attraverso la produzione di materie prime seconde che permettono un risparmio del 60/70% dei costi delle materie prime vergini. Oltre a rimanere a disposizione per un approfondimento stiamo già incontrando Sindaci, associazioni di categoria, imprenditori: c’è bisogno di una precisa volontà politica di indirizzo e controllo nel segno di un’economia circolare condivisa con tutti gli attori del territorio.