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Crema Vita, arrivati i primi
cinque defibrillatori mobili
per carabinieri e polizia locale

Sede della Croce Rossa, ore 14.30: con la consegna di cinque defibrillatori mobili a Carabinieri e Polizia municipale, il progetto “Crema vita” è (quasi) entrato a regime. Le nuove dotazioni di aggiungono a quelle fisse già attive da qualche tempo in punti strategici della città: piscina comunale, ufficio anagrafe, università, teatro San Domenico, palestre Bertoni e Toffetti, stadio Voltini, piazza Garibaldi (Modello Schiller Fred Easy). Altri due arriveranno in via XX Settembre e in zona mercato. A sostenere l’iniziativa una rosa formata da privati, enti, associazioni e club di servizio. In primis Azienda ospedaliera, Croce rossa e associazione “Un cuore per amico”. Poi Rotary club Crema e Rotary club cremasco San Marco, oltre a Circolo del ridotto, Panathlon, Soroptimist. Quindi club Bike&run, pasticceria Treccia d’oro e Fondazione popolare Crema per il territorio.

Giuseppe Inama, direttore dell’unità operativa di cardiologia presso l’ospedale cittadino, ha spiegato che “i defibrillatori fissi sono collegati al 118, circostanza che in caso di necessità assicura un immediato intervento dei soccorsi professionali”. Come infatti reso noto dal neo presidente della Croce rossa di Crema, Rachele Donati de Conti, il suo ente “ha curato la formazione di 350 volontari laici (non appartenenti al corpo medico né paramedico, ndr) in grado di utilizzare gli strumenti salvavita”. Sotto il profilo tecnico è poi intervenuto il responsabile dei volontari Cri, Doriano Denti, che ha presentato le apparecchiature mobili scelte (Cardiac Science mod G5) come “testate su campi duri come quelli dell’Afghanistan e dell’Iraq”.

Legale rappresentante del progetto è Luigi Ablondi, direttore dell’Azienda ospedaliera (“aderirvi per noi è stato un piacere, oltre che un dovere); capofila per le pratiche burocratiche l’associazione “Un cuore per amico” presieduta da Mario Bettini (“da anni promuoviamo l’utilizzo dei defibrillatori sia nelle scuole che presso l’intera comunità”). In rappresentanza della Compagnia carabinieri di Crema, il capitano Antonio Savino ha annunciato che “le sue unità operative, potendo agire con queste tecnologie, si sentiranno più gratificate”. A fargli eco il comandante della Polizia locale, Luciano Bisighini: “Molto spesso, noi arriviamo sugli incidenti prima dei soccorso. E questi nuovi supporti potranno davvero far la differenza. Cioè aiutarci a salvare vite umane”. A latere della presentazione, il commento di Fabio Patrini, presidente del Rotary club Crema: “siamo orgogliosi di aver contribuito al progetto in modo significativo. Sia per il suo alto valore, sia perché vede in prima linea Giuseppe Inama che è un nostro socio”.

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