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Crisi Metalmeccanico,
le aziende cremasche
guardano all’estero

Importante incontro presso il Consorzio Crema Ricerche e Reindustria a Crema, tra le associazioni di categoria del territorio e un gruppo di aziende cremasche e cremonesi appartenenti al settore della meccanica: OMZ Officina meccanica Zanotti, GVN Acciaio Inox, C.I.M.I dei Fratelli Ghilardi, Comferr di Capellini Giuseppe & C, CAME di Laura Francioli & C, Luigi Carulli srl. All’incontro ha partecipato anche la Camera di Commercio di Cremona che ha prestato grande attenzione alle richieste delle aziende. Aziende che vogliono uscire dalla crisi. 

L’evento rientra all’interno del progetto CR.NET presentato sul bando Ergon 2 il cui obiettivo è quello di creare una rete tra le associazioni territoriali (Libera Associazione Artigiani di Crema, Confapindustria Cremona, Associazione Autonoma Artigiani Cremaschi, CNA Cremona, Associazione Industriali di Cremona) a supporto delle imprese locali sia del settore cosmetico che metalmeccanico. Anche il Consorzio Crema Ricerche fa parte di questa Rete e Reindustria, insieme alla Camera di Commercio di Cremona, supportano indirettamente il progetto.

L’incontro è stata un’ottima occasione per mettere a confronto il mondo delle istituzioni e dei rappresentati di categoria con il mondo imprenditoriale. Sul tavolo sono stati messi argomenti di grande importanza per un settore, come quello metalmeccanico, che sta vivendo un momento di profonda crisi. Pronto un progetto di collaborazione più stretta tra le aziende. Le aziende consapevoli che il mercato italiano è completamente fermo e che puntare solo su questo può segnare il de profundis delle imprese, hanno deciso di unirsi e puntare insieme sui mercati stranieri. “Perché – spiegano – se in Italia non ci sono prospettive, fuori dai confini nazionali le possibilità di lavoro sono molte e il know-how Made in Italy è una garanzia che fa gola a molti, ma se non si da vita a un progetto serio e realmente condiviso questo desiderio da parte di migliaia di committenti internazionali rimarrà tale”.

Il progetto Meccanica di Eccellenza Cremonese, ripercorrendo i passi compiuti dal Polo Tecnologico della Cosmesi, sin dalla nascita si è posto questo obiettivo e vede nelle reti d’impresa la possibilità di rendere concreta questa ipotesi. Diversi sono gli step da effettuare. Innanzitutto sarà necessaria una distinzione delle varie categorie che compongono il settore metalmeccanico (carpenterie meccaniche, ferramenta, officine meccaniche, bullonerie, attrezzature meccaniche, macchinari di misurazione e precisione, elettromeccanica, automotive, etc.), e per ogni gruppo individuare sinergie comuni e una strategia condivisa. Il percorso è lungo e faticoso, in quanto richiede innanzitutto agli imprenditori locali un cambio di mentalità epocale. Epocale ma necessario per la loro sopravvivenza.

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