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Regione, urne
più vicine, Alfano:
“No accanimento”

Elezioni più vicine per la Regione Lombardia. Le polemiche accese dall’ennesimo scandalo giudiziario (l’arresto dell’assessore alla Casa Domenico Zambetti, accusato di aver comprato voti dalla ‘ndrangheta) sono lontane dallo spegnersi. “Siamo contrari a ogni forma di accanimento terapeutico”. Queste le parole pronunciate dal segretario del Pdl Angelino Alfano, a poche ore di distanza dal Consiglio federale leghista che ha deciso per un ritorno alle urne nel 2013, con un unico election-day ad aprile per le politiche e le regionali. “Se la Lega dovesse mantenere questa posizione – ha aggiunto Alfano – la responsabilità della scelta della data delle elezioni è del presidente Roberto Formigoni, che sceglierà per il bene della Lombardia e non dei partiti”. Possibile effetto domino su Piemonte e Veneto? “Mai connesso le vicende – ha detto il segretario -. Il patto elettorale con il Carroccio riguardava tutto il Nord, ma la questione-Lombardia è specifica”.

Da Domenica Live, il programma di Canale 5 condotto da Alessio Vinci, Formigoni ha poi pronunciato frasi molto chiare: “Se la Lega vuole mantenere la Lombardia al centro di una campagna elettorale di sei mesi, se lo tolga dalla testa. Se insistono sulla loro posizione, allora si andrà al voto il prima possibile, in caso contrario rispetteremo la scadenza del 2015?. E ha sottolineato: “Alle elezioni sarò sicuramente in campo, anche se con una posizione da determinare”.

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