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Cinquanta km di “nuove” ciclabili,
chiuse le strade
in undici comuni

Cinquanta chilometri di “nuove” ciclabili nel Cremasco. Un progetto nato da una proposta del sindaco di Ricengo, Feruccio Romanenghi all’assessore alla Mobilità di Crema, Giorgio Schiavini, che ora coinvolge undici comuni del territorio. Oltre a Crema e Ricengo, promotori delle cosiddette “ciclabili della domenica” e a Pianengo, Cremosano e Campagnola Cremasca che aderiscono da oltre un mese, nella Settimana europea della mobilità, a chiudere le loro strade secondarie saranno anche i comuni di Montodine, Ripalta Arpina, Madignano, Moscazzano, Ripalta Cremasca, Offanengo.

A presentare l’ambizioso progetto, oltre a Schiavini, l’assessore di Ricengo, Ernestino Sassi, il sindaco di Montodine, Omar Bragonzi, quello di Ripalta Arpina, Pietro Torazzi, quello di Cremosano, Marco Fornaroli, l’assessore di Offanengo, Marino Severgnini, il vice sindaco di Madignano, Guido Ongaro, e il rappresentante di Salviamo il paesaggio, Francesco Torrisi.

GLI ITINERARI

Domenica dalle 9 alle 18, quindi, tutti in bicicletta sulle strade secondarie del Cremasco. Sarà chiusala strada cosiddetta del Castello tra Crema e Ricengo per la terza volta dall’inizio dell’estate, quella da Offanengo a Crema: in pratica via Brescia, che sarà però accessibile ai residenti, ai clienti dei locali che sorgono lungo la via e ai mezzi pubblici. Lungo la via dovrebbe sorgere la tanto attesa ciclabile da Crema a Offanengo, un’utopia, probabilmente ancora per parecchio tempo. Per la sesta domenica di fila i cremaschi potranno percorrere in tutta tranquillità le strade tra Pianengo e Campagnola Cremasca e tra quest’ultimo paese e Cremosano. Oltre a domenica queste strade saranno chiuse anche l’ultima di settembre. Chiuse poi le strade tra Montodine, Moscazzano e Ripalta Cremasca. Esperimento già messo in atto dai tre comuni che ora si ripete in concomitanza con gli altri comuni cremaschi. Infine per la prima volta sarà chiusa la strada del Marzale, da Ripalta Arpina fino a Crema.

La giornata sarà, nelle intenzioni degli amministratori solo la prima di tante altre che dal prossimo anno cercheranno di mettere in campo, magari coinvolgendo anche altri comuni per ampliare la possibilità per i cittadini di poter godere in tutta tranquillità e sicurezza le strade del territorio.

«Durante l’inverno cercheremo di studiare un progetto più organico che potrebbe coinvolgere anche altri comuni. Se qualche amministratore non è stato ancora contattato e vuole prendervi parte basta che faccia sapere le sua disponibilità», ha affermato l’assessore di Crema, Schiavini.

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Commenti
  • ITA

    Ma che bella invenzione…
    Spero che domenica piova a dirotto,così qualcuno aprtirà gli occhi.
    Ma secondo i geni cha hanno architettato la chiusura,uno che abita a ricengo e deve andare in crema,cosa fa?Prende la macchina,non fa via brescia perchè è chiusa,va a offanengo,cà delle mosche,e poi crema.
    al posto di fare 5 Km ne va 10. Questa si che è ecologia!Fenomeni!
    E poi,altra cosa importante…Siamo qui che non ci danno l’acqua quando andiamo all’ospedale,e questa cazzata quanto ci costa?
    I messi comunali che vanno a sistemare tutti i cartelli,i vigili pagati in straordinario festivo per tutto il giorno,i messi comunali che vanno a ritirare i cartelli la domanica alle 18 (straordinario festivo)…Una furbata davvero.
    Se volete che la gente usi la bicicletta,fate delle ciclabili adeguate,non queste cazzate.

    • Mar

      Ma se abiti a Ricengo e devi andare a Crema mi risulta che non sei obbligato a passare per Offanengo oppure non conosci la strada per Pianengo? Poi non mi risulta che i vigili siano pagati in straordinario.
      Festivo sì, ma se rientra nella loro turnazione anche il lavoro festivo non è sicuramente straordinario ma hanno l’indennità festiva.

      • ITA

        Dipende da che parte di crema devi andare….
        Cmq,tanto spreco di soldi per nulla.
        I vigili imiegati saranno uno (e spero solo uno), ad ogni divieto d’accesso,non credo siano sufficienti quelli di turno.
        E poi,Domenica tutti a dire che bisogna usare le bici,lunedi niente?
        Ma nessuno di quelli che han inventato questa cosa va mai in giro dal lunedi al venerdi in bicicletta?
        Io si,e se non hai 6 occhi,rischi più e più volte d’esser sbattuto in terra.
        non 2,non 4 ma 6 occhi.
        Le biciclette devon avere le ciclabili,non le strade chiuse da adibire a ciclabili.
        I comuni dormono,non fanno le ciclabili e poi una volta ogni tanto chiudon tutte le strade per farle diventare ciclabili?!ma che invenzione è?
        Fate le ciclabili giuste!

  • Luca

    speriamo che venga anche collegato Vergonzana e Izano (tratto pericolosissimo!)

  • Francesco

    Chiamare ciclabili, delle strade vicinali, ce ne vuole. Però bravo l’assessore Schiavini per il lavoro di coordinamento.Un consiglio: ci sono tante strade “basse” nel territorio che potrebbero essere chiuse per sempre. E allora si che si inizierebbe a parlare di circuito delle ciclabili…