35 Commenti

Violenze alla compagna
davanti al figlio,
arrestato

Maltrattava la compagna 27enne di fronte al figlio di quattro anni. Un 32enne romeno, artigiano edile, è stato arrestato dai carabinieri di Crema in esecuzione ad un’ordinanza  di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale. E’ stata la giovane a raccontare ai militari le continue violenze, verbali, fisiche ed anche sessuali, subite da parte del compagno con il quale ha convissuto in Romania e successivamente nell’alto cremasco. Violenze che si sono addirittura intensificate nel 2007 dopo la nascita del figlio a causa del frequente stato di ubriachezza dell’indagato. La donna ha aggiunto che il comportamento violento del marito non si placava nemmeno di fronte al bambino, testimone impotente delle vessazioni subite dalla madre ed al quale il padre si giustificava incolpando la donna di comportamenti scorretti e negligenti. I fatti denunciati hanno trovato riscontro  nelle testimonianze dei vicini, che hanno raccontato di aver sentito le urla dell’uomo e il pianto del bambino, e di altre persone con le quali la 27enne si era confidata. Ritenuta la sussistenza delle esigenze cautelari, il pericolo di reiterazione del reato e l’assoluta mancanza di autocontrollo connessa ai problemi di alcolismo, il gip di Crema ha disposto l’arresto, contestando all’indagato i maltrattamenti continuati, dal 2006 al 2012, nei confronti della compagna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Il vecchio

    ECCO QUA STEFANO

    http://www1.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/14/0900_rapporto_criminalita.pdf

    Se si guardano le nazionalità ci saranno delle belle sorprese. In testa ci sono sempre: Rumeni, albanesi, nordafricani (egiziani, marocchini e tunisini). Pagina 358 e seguenti. Punte del 40% per alcuni reati. Furto 39%. Sfruttamento prostituzione 56%. Rapina impropria 46%

    • Il vecchio

      Scusa questi erano dati del 1999. Se vai avanti e se leggi il documento c’è indicato che le percentuali dei reati aumentano (visto l’arrivo dei buon romeni)

  • Sandro

    Basta guardare le prime pagine dei giornali nazionali e locali di tutti i giorni e chiumque puo’ fare ls percentuale ! Oggi siamo al 100 per 100 basta con i buonisti ! Lo spaccio e’ in mano ai nordafricani ( sara’ contento il loro Dio) la prostituzione e rapine a quelli dell est! Provatemi il contrario?

    • Stefano

      Lo spaccio è in mano ai nordafricani…e i clienti sono al 90% italiani… Ah se venisse applicata alla lettera la legge che prevede la reclusione per i “drogati”…probabilmente la proporzione tra detenuti stranieri ed italiani cambierebbe velocemente!

      • Il vecchio

        Si va bene intanto cominciamo ad eliminare gli spacciatori…a casa loro, via!

  • Stefano

    Fosse per me lo appenderei in piazza e mazzate sul filone!

  • Lollo

    Per Mario perche’ non gli presenti tua figlia e’ un modo per integrarlo

    • Perché non presenterei mai una persona cara a una persona violenta, a prescindere dalla nazionalità.

      • Il vecchio

        Non la presenteresti perchè in realtà sono tutti “froc1” con il culo degli altri…

  • E’ proprio necessario aggiungere sempre la nazionalità di chi commette un crimine?

    • Corbi

      Viene indicata anche età e professione, perchè la nazionalità non dovrebbe esserlo?

      • Perchè abbiamo bisogno di più integrazione e meno razzismo.

        • Il vecchio

          Guarda se questa è l’integrazione TIENTELA PURA. Di questa gentaglia romena, albanese, nordafricana nn abbiamo assolutamente bisogno. Se poi tu sapessi che sono responsabili di 1/3 dei reati in Italia…

          • Stefano

            Peccato che gli “specializzati” in violenza sulle donne siamo noi Italiani…

    • Il vecchio

      Si tanto per sapere se sono nostrani o meno i criminali

      • il vecchio

        Peccato che gli italiani che lo fanno non possiamo far niente altro che metterli in prigione mentre gli altri li potremmo mandare a fare queste merd**te a casa loro.

    • ITA

      Siamo nel ridicolo…
      Non si dovrebbero più scrivere la nazionalita così almeno si puo dire che non sono gli stranieri a fare crimini?!
      Pensiero da ex-Russia comunista,o da cina odierna…
      Facciamo una bel bavaglio ai giornalisti,o meglio ancora,gli diciamo cosa devono scrivere e cosa no.
      Se non scrivivevano che l’autore è romeno, il reato non è stato commesso?!
      Se reato l’ha commesso un Romeno,perchè non dirlo?!
      Mario,fammi piacere e apri gli occhi…

      • l 12 giugno 2008 il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e la Federazione della Stampa Italiana, d’intesa con l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), hanno approvato la Carta di Roma – Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti. Parte integrante degli strumenti culturali del giornalismo italiano, la Carta di Roma promuove una maggiore consapevolezza relativa all’informazione inerente tematiche e soggetti legati all’immigrazione nel territorio della Repubblica italiana e altrove, facendo leva sui dettati della Carta dei Doveri del giornalista e sul criterio deontologico che, all’articolo 2 della legge istitutiva dell’Ordine, invita al rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati.

        Si dovrebbe usare con maggiore responsabilità e consapevolezza rispetto a quanto avviene attualmente la nazionalità per nominare il/la protagonista di un fatto di cronaca.
        Informazioni quali l’origine, la religione, lo status giuridico-immigrato, richiedente asilo, rifugiato, regolare/irregolare ecc. non dovrebbero essere utilizzate per qualificare i protagonisti se non sono rilevanti e pertinenti per la comprensione della notizia.
        Perché scrivere, ad esempio, “Clandestino arrestato per il furto di un motorino” significa attribuire alla caratteristica della clandestinità un ruolo fondamentale nella spiegazione di ciò che è successo.

        Scarse risorse finanziarie, sovraccarico di lavoro dei giornalisti, mancanza di tempo, mancanza di conoscenza e mancanza di formazione interna alle redazioni sono i tratti comuni di un giornalismo europeo che comprende l’importanza di leggere e capire a fondo una realtà sociale europea in continuo cambiamento, ma non è ancora cosciente fino in fondo della responsabilità sociale e del ruolo che svolge nelle democrazie moderne

        • ITA

          Cito testualmente:
          “scrivere, ad esempio, “Clandestino arrestato per il furto di un motorino” significa attribuire alla caratteristica della clandestinità un ruolo fondamentale nella spiegazione di ciò che è successo”

          Infatti il titolo non è “ROMENO pesta la moglie davanti al figlio”…
          Ed è altresi vero che la nazionalita è coerente con ‘articolo dato che
          “ha convissuto in Romania e successivamente nell’alto cremasco.”

          • Stefano

            Volendo approfondire comunque sono disponibili i tassi di criminalità suddivisi per nazionalità ed età: ci sono molte “sorprese” :-)

        • il vecchio

          Senti ‘n po Mario. In Italia UN TERZO (1/3) dei reati è commesso da stranieri. Un terzo, dati confermati dal ministero. E tu mi vieni a dire che non si dovrebbe dire perchè si possono scatenare malumori razzisti? Mi sembra che UN TERZO dello schifo che succede in Italia sia una buona parte se la dobbiamo imputare a qualche ospite

          • Io ho posto una domanda perché sto cercando di capire.
            E’ proprio necessario aggiungere sempre la nazionalità di chi commette un crimine?
            Secondo me no.
            Tu hai risposto si e ho capito che secondo te è giusto che venga indicata.
            Abbiamo opinioni diverse.
            La mia sono disposto a cambiarla non appena qualcuno mi dimostrerà razionalmente perché è conveniente aggiungere sempre la nazionalità di chi commette un reato. (Se magari venisse in aiuto qualche giornalista grazie.)

          • ITA

            Credo che si metta per chiarezza,come si indica l’eta,la professione,il nome e cognome a volte o le iniziali e dove risiede.
            Almeno,solitamente scrivono questo.
            Poi che si possa fare a meno,ok, ma non vedo perchè non si dovrebbe scrivere la nazionalità.
            E’ un informazione,piu informazioni si danno ai lettori meglio è.

          • Stefano

            Un terzo dei reati commesso da stranieri? Strano…non trovo alcun riscontro nè sul sito del Ministero dell’Interno nè sui vari rapporti ISTAT… Potresti cortesemente aiutarci linkando la fonte precisa? Grazie

          • ITA
          • Stefano

            Un terzo dei detenuti, non un terzo dei reati!!! Sono due cose completamente diverse, quindi non diciamo falsità! Nel link che tu stesso hai citato poi si dice anche che la maggioranza degli stranieri è in carcere per reati correlati alla “Bossi-Fini” quindi per il solo fatto di essere irregolare o per reati lievi.

          • Stefano

            Propongo poi un un’altra idea: aggiungere alla nazionalità anche il reddito dei protagonisti di fatti di cronaca nera, così magari si scoprirebbe che un terzo di essi sono “morti di fame” e si concluderebbe quindi che un terzo dei “poveracci” ha l’abitudine di delinquere. Il ragionamento sarebbe lo stesso che molti applicano all’immigrazione….

          • ITA

            Se magari 1/3 dei detenuti non ci fosse,molto probabilmente anche gli Italiani finirebbero in carcere molto piu spesso.no?!
            Tu che difendi gli immigrati,allora ti pare giusto farli venire in Italia senza avere la minima possibilita di farli lavorare o vivere in modo decente?
            Questi “poveracci” dovranno pure mangiare no? e cosa credi che facciano per guadagnarsi il pane se non delinquere.

          • ITA

            E comunque la legge Bossi-Fini è una legge,quindi non vedo cosa ci sia se uno che non la rispetta finisce in carcere.
            è una legge come mille altre e va applicata.

          • ITA

            http://www.lisistrata.com/cgi-bin/lisistrata3/index.cgi?action=viewnews&id=70

            “gli immigrati pur essendo attualmente circa il 7% della popolazione commettono infatti ben 1/3 circa dei reati totali con percentuali spesso più elevate per quanto riguarda i reati predatori e violenti (furti, rapine, omicidi, violenze sessuali o spaccio di stupefacenti)”

            Questo va bene o c’è ancora qualche dubbio?

          • Stefano

            Io non difendo gli immigrati a prescindere, ma semplicemente ritengo che la maggioranza di loro sia composta da persone oneste che vivono in condizioni impossibili nei loro paesi e che sarebbero ben felici di starsene a casa loro con le loro famiglie se solo non morissero di fame… Il sito da cui hai postato quella “statistica” (complimenti per l’imparzialità della fonte…) dice comunque “…mettendo in risalto il fatto che gli immigrati regolari delinquono in proporzione solo poco più degli italiani (verissimo)…”, quindi torniamo al nocciolo della questione, ovvero che il problema come vado dicendo dall’inizio non è l’immigrazione in sè ma la condizione di clandestinità. La legge Bossi-Fini non ha fatto altro che aggravare la situazione, rendendo di fatto impossibile la regolarizzazione di molti stranieri che avevano magari già trovato un lavoro; il punto è proprio quello. Chi in Italia ha un lavoro ed è regolare non ha alcun interesse a delinquere, anzi…ed infatti le statistiche dicono che il tasso di criminalità tra gli stranieri è allineato a quello degli italiani. Il problema di fondo è il disagio e l’emarginazione: 50 o 100 anni fa i protagonisti erano altri (anche noi Italiani…) ma il disagio e l’emarginazione erano comunque presenti e negli ultimi anni la repressione non ha certo combattuto questi fenomeni, o sbaglio? Il razzismo a priori e la chiusura mentale di certa gente poi di certo non aiuta: le “torri d’avorio” in cui vogliamo chiuderci non resisteranno certo per molto all’assalto di chi non ha il minimo per sopravvivere.

          • ITA

            Il “tasso di criminalità” è la piu grande farsa italiana per tenere buoni i cittadini onesti…
            Prende in esame i reati,ma li mette tutti sullo stesso piano. Omicidio o furto di caramelle è la stessa cosa.
            E nel calcolo per gli stranieri,vengon presi in esame solo gli immigrati regolari.
            Quindi un omicidio o un furto di caramelle fatto da un clandestino,non rientra nel calcolo del “tasso di criminalità”.

          • Stefano

            Volendo approfondire comunque sono disponibili i tassi di criminalità suddivisi per nazionalità ed età: ci sono molte “sorprese” :-)

          • Stefano

            Oltre naturalmente alla suddivisione per tipo di reato. In ogni caso il trend Italiano non è certo in aumento…

          • ITA

            Stefano…pensala un po’ come vuoi.I dati ci sono,le notizie le leggerai…
            Le statistiche e le percentuali fattele da solo.
            Vai nella sezione cronaca e vedi tu.
            Non dico solo di questo sito,ma in generale.
            Poi fatti le tue considerazioni.
            Tanto neanche davanti all’evidenza…