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Annega nell’Adda e i corpo
resta cinque ore sulla riva
per un dubbio sui confini

Annega nell’Adda e resta quasi cinque ore sulla riva: non si capiva chi dovesse intervenire per un dubbio sui confini geografici di tre province: Cremona, Milano e Lodi. Questa la notizia riportata oggi dalla redazione on-line del Corriere della Sera di Milano, che denuncia quanto accaduto domenica al parco della Bisarca, dopo che i soccorritori avevano riportato a riva il corpo di Saverio Molaschi il milanese annegato mentre giocava con il suo cane nei pressi di Cascina Zita a Rivolta d’Adda.

Erano le 13 circa quando è partito l’allarme: sul posto un elisoccorso di Bergamo, i sommozzatori di Treviglio, i carabinieri di Cassano d’Adda e la Croce Bianca di Rivolta d’Adda. Dopo circa un’ora il corpo era stato individuato e riportato a riva dove è rimasto per ora.

Lì, senza un nome, che si è saputo molte ore dopo, quando la fidanzato sul luogo con lui lo aveva riconosciuto, lì, sulla riva, perché non si capiva di chi fosse la competenza del caso.

Quasi cinque ore prima che le forze dell’ordine stabilissero che doveva compiere i rilievi essendo l’area dove il cadavere del 31enne era stato recuperato a confine tra tre province: quella di Cremona, di Lodi e di Milano.

Alla fine per stabilire che la competenza era dei carabinieri di Rivolta d’Adda pare si sia dovuti ricorrere alla cartografia dell’ufficio tecnico del comune cremasco.

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