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La Cattedrale avrà un organo olandese
scelta provvisoria in attesa del restauro
perplessa la Commissione di Revisione

L’organo del Duomo di Crema sarà olandese, anche se solo per un periodo. La notizia trapelata dalle varie commissioni coinvolte nei restauri della Cattedrale sembra ormai essere confermata: il vecchio strumento firmato Tamburini è stato già smontato dall’abside, e presto alle spalle dell’altare verrà collocato un cugino importato dai Paesi Bassi.

UN ORGANO USATO DALL’OLANDA

La scelta è stata operata su consultazione della Commissione Organaria, che si è occupata di cercare un organo usato in buone condizioni e ha riscontrato nello strumento olandese le caratteristiche necessarie per supplire allo storico Tamburini della Cattedrale, scelta approvata anche dalla Sovrintendenza regionale.

COMMISSIONE LAVORI: “LO PREFERIAMO CREMASCO”

Dal canto suo, la Commissione di Revisione dei lavori del Duomo non è convinta della scelta: “Avremmo preferito utilizzare un organo italiano, magari sempre un Tamburini, vista la nostra fama di città dell’Arte Organaria – commenta l’architetto Vania Zucchetti Scaramuzza – L’unica obiezione che abbiamo avanzato come Commissione Revisione è di valore architettonico, pensiamo che forma e stile dell’organo olandese non si collochino bene nel contesto della Cattedrale”. Una valutazione prettamente estetica, che tuttavia non si sovrappone alla scelta della Commissione Organaria di adottare lo strumento straniero; saranno loro stessi ad offrire l’organo alla città e occuparsi di trasporto e installazione in loco.

SCELTA PROVVISORIA

“Costruire un nuovo organo sarebbe stato troppo dispendioso e avrebbe richiesto troppo tempo – aggiunge don Vito Barbaglio, presidente della Commissione di Revisione Lavori – Ora mancano fondi, questa rimane la scelta migliore; di sicuro l’organo ufficiale della Cattedrale sarà cremasco, ma ci vorrà tempo”. Per il futuro dell’organo originale al momento non ci sono accordi precisi: l’idea sarebbe quella di riutilizzare parte dello strumento integrandolo con parti nuove, piuttosto che costruire un organo nuovo di zecca, ma tutto rimane al vaglio delle commissioni competenti.

 

Lidia Gallanti

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Commenti
  • Stefano

    Chi paga il restauro? noi cremaschi o gli olandesi?
    che tristezza infinita, fatelo pagare ai preti e al vaticano il restauro con i miliardi che hanno nelle casse dello IOR e con il miliardo e mezzo che incassano dall’8×1000 di cui solo un quarto va davvero in opere di bene!!!!!

    Andate a lavorare!

  • Laura

    Ennesima vergogna ecclesiastica. Ma l’organo che c’era prima dov’è finito? E perchè lo si cambia? E c’era bisogno di andare in Olanda? Poi ci si riempie la bocca con Crema città dell’arte organaria. E ancora una volta la domanda: chi è il “solone” che ha pensato ciò? Una cosa è certa. Che provino a venire a chiederci soldi per il DUomo…

    • Luca

      ..i soldi ce li stanno già chiedendo per il restauro del Duomo.Io rilancio: ma che ci sta a fare all’ingresso di Crema il monumento all’arte organaria? Facciamo solo ridere…

      • Alex

        I soldi non ce li stanno già chiedendo, i nostri soldi (intendo del Comune e quindi di ognuno di noi, qualunque sia la professione religiosa o l’orientamento sociale e culturale, ecc.) già li stanno usando e da quel che mi dicono stiamo parlando di decine di migliaia di euro: non contributi diretti -non sono ammissibili, ma mancati introiti (cantiere, ecc.): quindi stiamo già pagando tutti quel restauro

  • Organista

    A quando la sostituzione della dispendiosa curia per uns città piccoletta e qualche paesotto?
    In tempi di spending review nom solo le province piccole son inutili ma anche le diocesi lilipuziane e troppo ricche.

  • Fiò

    Adesso capisco perchè è stato posizionato quell’ammasso di ferraglia alla rotonda per Cremosano: alla memoria dell’arte organaria!
    Lo scandalo del restauro faraonico del Duomo di Crema proseguirà alla prossima puntata…