35 Commenti

E’ nata la Pergolettese
in campo otto imprenditori
e il Pizzighettone

La Pergolettese è realtà e si accinge a disputare il campionato di serie D, in seguito all’accordo con il Pizzighettone di Cesare Fogliazza, riassumendo l’antica denominazione, che serve a far rinascere il calcio gialloblù, dopo le dissennate gestioni degli ultimi mesi, che hanno portato il Pergocrema, glorioso sodalizio calcistico cittadino, a rinunciare alla Lega Pro, in seguito al fallimento.

PER ORA OTTO IMPRENDITORI CREMASCHI

Ancora c’è parecchio da fare, ma oltre al nome dell’allenatore Roberto Venturato, noto già da tempo, si sa che la sede sarà a Crema e che l’intera e operazione, vuole essere una sorta di mix tra Pergocrema e Pizzighettone, in modo da poter ottimizzare tutte le risorse disponibili.
Da quanto è trapelato, il settore giovanile resterà a Crema e sarà più ricco di prima nelle intenzioni di chi sta portando avanti la trattativa, considerando che tra le priorità, quella dei giovani è una delle più importanti.
Inoltre da indiscrezioni, pare che negli accordi, si prevede che la presidenza sia espressione della delegazione cremasca, al momento presente con otto imprenditori, che potrebbero presto diventare dieci, mentre né la componente cremasca, né quella che fa riferimento a Pizzighettone deterrà la maggioranza.
Entro fine mese saranno perfezionati gli accordi e si potrà parlare solo di calcio giocato.

“TUTTO BENE NONOSTANTE I GUFI”

Tra le prime dichiarazioni di soddisfazione quella del consigliere regionale Agostino Alloni, tra i più attivi in queste settimane difficili per il calcio gialloblù: “Nonostante i gufi e chi ha remato contro – commenta Alloni – l’operazione è arrivata a buon fine, senza perdere il patrimonio di 80 anni di storia”.
Da parte sua, Cesare Fogliazza impegnato a perfezionare l’operazione, al telefono cerca di essere più cauto: “Stiamo lavorando, ma ancora non c’è niente di certo, speriamo di riuscire a fare tutto e pensiamo di essere sulla buona strada, perché c’è gente del posto che ci tiene, e tante persone si stanno adoperando – riferisce Fogliazza – dall’amministrazione, al presidente di Lega”.
Alla domanda se ricoprirà la carica di presidente della nuova società, per il momento non intende rispondere: “Speriamo di riuscire a fare tutto in tempi brevi, siamo partiti solo sabato e tanta gente di Crema si sta impegnando”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Lorenzo Caruso

    State attenti al buon ……… Cesarino Fogliazza. E’ il pizzighettone che si e’ trasferito a Crema solo per i suoi interessi. Fogliazza ha avuto la pensata giusta. Lui e’ un vero uomo d’affari e l’ha fiutata bella. A Pizzighettone il calcio era gia’ finito da un pezzo. Gli spettatoti erano ormai pochini e si stava crendo un vuoto enorme di debiti. Il buon Cesarin e’ venuta a Crema non per risollevare le sorti dell’US Pergocrema ma solo per interessi personali. Vedrete che con il tempo cambiera’ ancora nome in us pizzighettone. Comunque qui hanno sbagliato tutti. La Pergo era riuscita a salvarsi e si poteva far di piu’ salvando gli 80 anni di calcio e salvando la categoria (C1) e il grande calcio. I ragazzini potevano almeno restare. Questo dimostra che al buon Cesarone della piazza di Crema non gliene frega niente. Il Comune non deve elargire neanche un euro. Deve essere lui a mettersi sulle spalle tutto. Quando rivredremo piu’ quelle belle squadre di Lega Pro?

  • al

    @Walter,
    nessuno sta accusando il sindaco, che colpa ne ha la signora che si è appena seduta sulla sedia del primo cittadino…
    Si sta facendo solo una considarazione relativa al fatto che non esiste solo il calcio, e non esistono solo le società che VOGLIONO mettere le mani sugli impianti sportivi per farci dei bei cambi di destinazione.
    Provi a seguirmi:
    – Il Pergolettone si è portato in dote tutto il settore giovanile, quindi ha lasciato a spasso tutti i ragazzini che gravitavano intorno al PERGOCREMA.
    – Il Pergolettone percepirà dall’amministrazione una cifra considerevole come contributo, in cambio utilizzerà gli impianti curandone la manutenzione.
    – Da questa “convenzione” il Comune SEMBRA recuperi delle cifre in MINORI SPESE rispetto a quanto si troverebbe a pagare se curasse direttamente la manutenzione. (DISSENTO PARZIALMENTE. dissento soprattutto perchè non ho dati alla mano che possano certificare o meno la cosa, ma mi risulta che per tutte le opere di rilievo e per la manutenzione straordinaria il Comune intervenga al 100%. Quindi si elimina solo l’ordinaria manutenzione. Che per un campo da calcio si riduce in larga parte al taglio dell’erba….
    Qualcuno ha scritto che una ditta cremasca di manutenzione del verde vanta nei confronti della passata gestione circa 70 mila Euro…..
    e qui dico, se si comprava –o meglio si stipulava un contratto di noleggio che preveda anche la manutenzione– un trattorino, e nel contratto di concessione dell’appartamento al custode si inserisce anche la clausola che DEVE fare dei tagli d’erba, si potevano tranquillamente risparmiare una cinquantina di migliaia di euro).
    Per le opere di minuto mantenimento si poteva fare affidamento alla società partecipata (SSL o qualcosa del genere??) che è stata a suo tempo costituita proprio per le manutenzioni e le costruzioni edili, e che comunque non ha mai operato perchè i costi sembra fossero più alti che da privati…. (vero, ma se i costi prevedono –e dico SE– anche un guadagno per la società, che poi viene distribuito ai soci, che poi è il Comune, escono da una tasca ed entrano nell’altra).

    Per quanto riguarda la copertura dei costi vivi, stiamo tranquilli che per dieci società che scompaiono, ne nascono altre cinque molto più forti e molto più organizzate.
    Non deve spaventare, in una organizzazione anche dilettantistica il costo dell’impianto o la possibilità di costruirsene uno di proprietà.
    Teniamo poi in conto che un impianto di proprietà privata, per la società che lo realizza è un investimento importante, si ma da dei ritorni anche importanti perchè è un bene che si rivaluta nel tempo ed è una ulteriore possibilità di guadagno con l’organizzazione di eventi paralleli all’attività o con strutture a contorno, quali una club house o similari.
    Il problema principale è che bisogna evolvere, cominciare a cambiare mentalità e passare dall’assistenzialismo e dall’arraffa arraffa alla programmazione per il futuro, con basi solide, sane e durature.
    Le case si costruiscono dalle fondamenta e non dalle facciate sfavillanti e dagli attici accattivanti…….
    Tutto questo senza alcuna polemica (spero sia stato colto) ma con la volontà di poter pensare a qualcosa di meglio per tutti, magari non domani mattina ma tra qualche tempo.

  • Alex

    Chiedo venia a Roberto riguardo alla mia dicharazione circa il Sindaco e Assessore Sport quali noti tifosi gialloblù, evidentemente è un lapsus in quanto è noto che a Crema il Sindaco è la signora Bonaldi che è anche Assessore allo Sport. Intendevo riferirmi a ALLONI e DELLA FRERA ovviamente

  • Giulio

    Ah questa è bella!
    Le Società utilizzano gli impianti e il Comune paga. Ero convinto del contrario, s’è mai finito di imparare. Ladri.

    • Roberto

      Beh la questione è un po’ più complessa, ma per non apparire filo-governativo come dice Alex, caro sig. Giulio, penso che abbia perfettamente ragione lei e mi associo: LADRI e ci aggiungo pure un bel VERGOGNA (non so riferito a cosa, ma va bene così :D )

  • Alex

    Cari Walter e Roberto, dopo una piccola fiammata degli ultras che non si vogliono identificare con il Pergolettone, cui fanno da contraltare altri ultras entusiasti della rinascita della pergolettese (sic), vedo che tutto tace sul web ed anche i media si sono adeguati alla nuova realtà. Crema è veramente “provinciale”, niente a che vedere con altre tifoserie che avrebbero fatto sentire la propria voce in ben altri modi. Detto questo tutto si riduce su questo spazio alla diatriba se concedere o meno finanziamenti, mascherati da rimborsi spese per la manutenzione, al signor Fogliazza da Pizzighettone. Il quale per inciso ha sì percepito tale contributo dalla sua amministrazione, ma in misura molto inferiore a quanto concordato, e non ancora pubblicizzato, con la Giunta cremasca. Senza poi dimenticare che ci ha messo soldi di tasca propria per adeguare lo stadio piceleo alle esigenza della LegaPro in occasione dei begli anni professionistici dei colori biancazzurri. A Crema invece tutto è dovuto, basti vedere quanto è stato (follemente) speso negli ultimi anni per le migliorie richieste dalla SerieC (sala stampa, hospitality, sala GOS, nuove tribune, ecc.) ed ora completamente inutilizzate ed inutilizzabili per i rimasti campionati dilettantistici di Pergolettese e Crema. E DOBBIAMO anche giustificare il contributo da parte del Sindaco e dell’Assessore (tifosi gialloblù quanto e ancor più del precedente Assessore?) Ma lassèm pèrt! Vogliono impianti in gestione per le loro esigenze (che non sono quelle dei cittadini) se li prendano a titolo GRATUITO se gli va bene, altrimenti facciano come fanno tutti, li affittano pagando le tariffe orarie stabilite dal Comune.

    • al

      Quoto ALEX!
      paghino quanto dovuto…
      e se non vogliono pagare, concessione a titolo gratuito.
      E non venite a parlare della funzione sociale..
      Avete presente con cento mila euro quante attività si possono organizzare per i ragazzini???

      • Walter

        Ammettiamo che il Comune dica al sig. Fogliazza che concede lo stadio per disputare le partite e gestisce in proprio tutto il resto: le tariffe per l’utilizzo dello stadio per società dilettanti sono sui 200 euro a partita (le tariffe sono state deliberate ad aprile dal Consiglio Comunale), diciamo che la neonata società gioca 16 partite in casa e paga 3200 euro per tutta la stagione. Pensate davvero che con 3200 euro si possa fare la manutenzione ordinaria dello stadio? Aggiungiamo le partite in casa dell’AC Crema? ok, altri 3200 euro. Bene, ho letto che la ditta Nonsoloverde che curava la manutenzione di Voltini e Bertolotti per la stagione 2011/2012 vanta un credito con la vecchia società di 70.000 euro: i calcoli sono presto fatti. Quindi se la gestione rimane in carico al Comune, i contribuenti cremaschi dovranno pagare la differenza. Purtroppo leggo tante belle idee ma il Comune ha 3 strade: o chiude l’impianto che comunque gli costa per il custode e la manutenzione necessaria; oppure lo tiene aperto e deve comunque pagare o una ditta per la gestione in appalto almeno del verde o direttamente il sig. Fogliazza. Analogo discorso per il Bertolotti che non essendo stadio ha pure tariffe più basse. Quanto al discorso del sig. al sulle attività per i ragazzini o il Comune diventa direttamente gestore di società sportive (ossia assume allenatori, divise, mezzi per il trasporto, ecc.) oppure ci sono le decine di società di oratori, circoli, ecc. che svolgono egregiamente la stessa funzione. Se il Comune applica tariffe per il recupero del 100% dei costi di un impianto le società chiudono (lo hanno dichiarato tutte in risposta all’ass. Borghetti l’anno scorso) e i ragazzini sono a spasso.

        • al

          La funzione sociale può essere fatta anche in ambiti diversi, e con cento mila euro l’anno ne fai di cose…
          Il tariffario per l’utilizzo degli impianti può essere tranquillamente rivisto, e se le società non ci stanno con i costi, chiudano!
          Scommetti che non sono nemmeno la metà quelle che abbandonano? e per quelle che abbandonano si rafforzano le sopravissute!
          Che si costruiscano i loro impianti, che se li gestiscano, e che facciano veramente quello che “dicono di fare”, ovvero gli imprenditori.
          Ma avete presente quante società sportive oratoriali vivono senza contributi pubblici?
          E mi dite che queste non svolgono la funzione sociale? La svolgono e come, di più e meglio di una socità sportiva professionista o quasi che vorrebbe allenare solo promettenti Leo Messi (ed è giusto che sia così), a discapito di tutti i ragazzini meno talentuosi.
          Scusate, ma le “ragazzine”????
          non sono solo maschietti con l’ambizione del grande campione di serie A (o forse i genitori lo sono!)ci sono anche molte, moltissime bambine che magari fanno altri sport, e che magari vorrebbero farli ma non hanno le strutture.
          Perchè non pensare ad una pista d’atletica REGOLAMENTARE ad esempio?

          • Walter

            Evidentemente non riesco a spiegarmi bene o non si vuole intendere:
            1) il tariffario degli impianti sportivi è un allegato di bilancio e non si cambia più fino al 2013 mentre qui stiamo parlando della stagione sportiva che inizia il mese prossimo;
            2)la Pergolettese, l’Ac Crema, l’Oratorio Sabbbioni, il Castelnuovo e tutte le squadre di oratorio sono TUTTE SOCIETA’ DILETTANTISTICHE, sullo stesso piano dal punto di vista del codice civile e delle norme sportive. Certo non sono le uniche forme di agenzie educative ma di certo sono quelle con più iscritti e mi sembra banale la sottolineatura d genere, parlo di ragazzini perchè a Crema non c’è un campionato di calcio femminile, ma ovviamente la stessa cosa è riferita al volley e al basket che sono sia femminili che maschili.
            3)Quasi tutte le squadre di oratorio (da Crema Nuova al S.Carlo, dall’Alba Crema all’Oratorio Sabbioni, fino alla Standard) si appoggiano come strutture sportive al Comune (mi pare che solo l’Atalantina calcio, il Frassati e l’Aurora facciano tutto da soli), quindi come vede se si chiudono gli impianti o le tariffe si moltiplicano per 5 per recuperare il 100% la questione incide eccome sugli oratori
            4) la Pista d’atletica era stata promessa dalla Provincia (presidente Torchio) e mai realizzata, sono d’accordo che è una grave carenza ma su cui sinceramente non vedo responsabilità del Comune perchè non poteva far altro che sollecitare (e parlo di Ceravolo a cui era stata promessa e di Bruttomesso che non l’ha mai vista realizzare, la Bonaldi mi pare un po’ presto per giudicare)

    • Roberto

      Della Frera è tifoso gialloblu senza ombra di dubbio, ma la Bonaldi? Questa mi giunge nuova…se ha dichiarato in campagna elettorale (quando magari aveva motivo di cercare i voti dei “cannibali”) che non segue il calcio… e poi non mi pare che sia stata particolarmente protagonista di tutte le vicende di queste settimane!! Ma perchè per affermare le proprie legittime idee bisogna sempre dire cose non vere?

    • pizzighettonese

      “Senza poi dimenticare che ci ha messo soldi di tasca propria per adeguare lo stadio piceleo alle esigenza della LegaPro in occasione dei begli anni professionistici dei colori biancazzurri.”…
      Mi spiace ma NON è proprio vero.
      Credo sia necessario fare chiarezza su questo punto: lo stadio a Pizzighettone è COMUNALE, le spese di adeguamento citate nel passaggio che ho riportato sopra (parliamo delle nuove tribune con annessi e connessi…) sono state sostenute dall’allora amministrazione Ventura con l’accensione di un mutuo “ad hoc” che noi pizzighettonesi stiamo ancora pagando. Da sempre esiste una convenzione per la gestione dello stadio comunale. L’amministrazione comunale pizzighettonese “sborsa” qualche decina di migliaia di euro alla società che ha in carico di gestire e manutenere tutta la struttura: campi, tribune, spogliatoi, pista di atletica quando ancora esisteva, ecc…che la utilizza per lo svolgimento della pratica sportiva delle proprie squadre, facendo in alcuni casi pagare un biglietto per l’accesso all’evento sportivo. Negli ultimi anni questa società sportiva si chiamava “AS Pizzighettone”.

  • Al

    Cominciamo pure, anzi, insistiamo!
    Non abbiamo squadre in campionati pro, quindi gli impianti non servono!
    Il voltini poi, è vecchio, enorme per le categorie, mal gestibile….
    Quindi, tanto vale, visto che costa anche come manutenzione, REGALARLO al buon Fogliazza, che poi costruirà un campetto per i ragazzini!
    Tanto vale, visto che si è prodigato per Crema, essergli riconoscenti!
    ATTENZIONE!!!
    VIGILIAMO SU QUESTA IPOTESI!

    • Roberto

      Mi spiace ma non è così facile: qualsiasi bene pubblico, anche se non viene utilizzato, dev’essere conservato sia per un discorso di decoro, sia per un discorso igienico-sanitario sia per evitare sprechi e pericoli ( i servizi igienici, gli spogliatoi, gli impianti, ecc. devono essere conservati o si deteriorano e possono creare rotture o perdite nei condotti o anche situazioni di pericolo). E poi allo stadio vive un custode quindi il Voltini anche senza che venga utilizzato comporta comunque dei costi per il Comune. Chiuderlo non è praticabile

      • al

        @roberto,
        appunto perchè devono essere conservati, appunto perchè la loro conservazione costa, appunto per tutta questa serie di BLA BLA BLA…
        in tempi di vacche magre, SARA’ MOLTO FACILE far digerire una DISMISSIONE per risparmiare risorse….
        Peccato che spesso le dismissioni, siano sempre fatte a favore di amici degli amici, a prezzi di favore…..
        Se l’amministrazione dovrà dismettere qualche immobile, lo faccia almeno a prezzi di mercato, e visto che il mercato in questo momento non è assolutamente favorevole, non lo faccia in nessun modo, aspetti tempi migliori.
        Sono cose risapute, presidenti avventurieri che investono unicamente nella speranza di avere l’autorizzazione ad un cambio di destinazione delle aree centrali per farci delle belle speculazioni immobiliari.
        Chiedete in giro quali interessi sulle aree del Velodromo, della Bertoni, e sull’area privata del Tennis Club, gli interessi di molti sull’area del VOLTINI, molto centrale, e molto appetibile anche perchè già previsto in cambio di destinazione dall’attuale PGT,(una bella costruzione residenzial/direzionale e magari un po di commerciale a piano terra non fa male!)
        Io non dico che non si possa fare, anzi, sarebbe cosa buona e giusta edificare al posto del Voltini con costruzioni BELLE e FRUIBILI, solo che non deve essere demandato al privato senza avere la giusta contropartita, e la contropartita, non è sicuramente un nuovo campo da calcio edificato in qualche modo su terreni di proprietà pubblica in periferia, magari sempre con un bel centro commerciale annesso…. e magari concessi in utilizzo per 20 o più anni in modo che quando necessiteranno di interventi dovrà essere ancora pantalone a sobbarcarseli.
        Il Comune diventi imprenditore, partecipi attivamente alla conversione delle aree realizzi plusvalenze importanti e le reinvesta (almeno in parte) nella ricapitalizzazione del patrimonio immobiliare.
        Solo in questo modo potrà avere delle entrati costanti nel tempo.
        Conceda le aree in diritto di superficie (molto lungo, 99 anni) a quei privati che realizzeranno, di tasca propria, gli impianti sportivi, o conceda cambi di destinazione a chi vuole comprarsi l’area ed edificare (sempre di tasca propria).
        Solo in questo modo le società saranno in grado di progettare un loro futuro, di programmare la loro attività, di essere solide e di poter resistere nel tempo.
        — se vuoi/volete, possiamo aprofondire il discorso entrando anche in tecnicismi, cosa che eviterei, in questo spazio, per non essere più noioso di quanto sono già stato.

        • Roberto

          Se ci fossero a Crema imprenditori disponibili a quell’operazione (benefici urbanistici in cambio della realizzazione di impianti) l’avrebbero già fatto. Purtroppo da noi pare che nessuno sia davvero interessato a investire in questo ambito, la finalità dell’acquisizione di impianti sportivi è sempre finalizzata a trasformarli qualcos’altro (vedi Velodromo: non scordiamo che è stata la Sovrintendenza a bloccare un’autentica speculazione su quell’area) oppure a usarli come scusa per realizzare centri commerciali (vedi progetto nuovo stadio presentato lo scorso anno). E dato che il mercato immobiliare è al palo, credo che alla fine il Comune si troverà con il cerino in mano a gestire alla meno peggio gli impianti esistenti, anche se chiaramente con un costo a carico del bilancio e quindi dei cittadini

  • Alex

    Caro Walter, parto col dire che ogni opinione va rispettata. La mia da contribuente è che ogni attività sportiva organizzata con fini di lucro debba essere auto finanziata senza alcuna pretesa di un contributo da parte del Comune di Crema. Senza fare paragoni con il Comune di Cremona, che a qualcuno ha provocato l’orticaria, dico solo che al patron del Pizzighettone, che per fruire dell’impianto del suo paese per divertirsi col suo giocattolo fino nei professionisti non ha mai percepito alcun contributo dall’amministrazione di Pizzighettone (tanto da essersi pagato di tasca propria i lavori di adeguamento dello stadio alle rigide regole della LegaPro), arriva a Crema e non solo dopo pochi minuti si trova in mano la gestione ESCLUSIVA dei due migliori impianti cittadini ma pure percepirà la generosa cifra di OTTANTACINQUEMILAEURI.
    Ed i nostri amministratori hanno la spudoratezza di dichiarare che la cittadinanza ne trarrà un vantaggio di 35.000 euri dato che la precedente giunta di destra destinava al Pergocrema 1932 la abnorme cifra di 120.000 euri….

    • Walter

      Mi spiace contraddirti: l’Amministrazione di Pizzighettone eroga (o meglio erogava) un contributo alla società per gestire l’impianto comunale, anche perché su un altro punto devo precisare: la neonata Pergolettese e il defunto Pizzighettone, come l’AC Crema e le altre squadre presenti in città, spno in categoria dilettanti e quindi non sono e non possono essere a fini di lucro. Ormai in provincia l’unica squadra professionistica è l’US Cremonese.
      Peraltro l’ipotesi di 85000 euro non l’ho vista da nessuna parte se non qua (e a meno che il sig. Roberto sia un amministratore, per ora è solo una sua ipotesi), quindi prima di stracciarmi le vesti aspetterei di vedere davvero cosa succede

      • Roberto

        Non sono un amministratore :-D ho solo conoscenti che conoscono la situazione, ma da quel che mi risulta l’impianto richiesto da Fogliazza in esclusiva è solo il Bertolotti.
        E comunque è vero, Walter, che l’Amministrazione Comunale non ha ancora detto nulla e penso che prima di prendere qualunque decisione dovrà valutare per bene ogni cosa. La verità è che una colpa che si imputava a Borghetti era di guardare agli interessi del pergo prima che a quelli del Comune, spero che nonostante sia nota la fede di Alloni e Della Frera, dato che il sindaco ha sempre detto di aver più a cuore le squadre giovanili, sappia decidere con buon senso e senza sprecare i nostri soldi -comunque la manutenzione del Voltini e del Bertolotti costano parecchio, questo è certo, sia che li gestisca il Comune che un privato e sono impianti di cui le squadre locali vecchie e nuove non possono fare a meno

  • Walter

    Sono un tifoso del Pergo, non mi sono mai sentito rappresentato dalla fantomatica CURVA SUD perchè cerco di ragionare con la mia testa e dato che vivo a Crema va bene il Pergo ma non voglio che il Comune butti i miei soldi. Adesso sono un po’ perplesso conq uesta nascente società, mi dicono che fogliazza sia una persona seria, ma perchè ha lasciato il Pizzighettone? Va bene che sarà stato sollecitato ma a mio avviso senza un ritorno in termini economici non si muoveva da là
    Non condivido molto l’ultimo intervento di Alex perchè mi pare che il sindaco Bonaldi, cui ho dato il mio voto, adesso comein campagna elettorale abbia sempre tenuto un profilo basso sulle vicende del pergo (era Afgazzi molto più attivo in questo senso) e a mio avviso a ragione perchè le priorità del Comune di Crema di questi tempi devono essere ben altre.
    Ad Al che dice che il Comune deve far pagare alle società il costo complessivo di un impianto ricordo che l’ass. Borghetti ha spiegato lo scorso anno che con le tariffe per l’utilizzo degli impianti il Comune recupera solo il 20% dei costi e già così le società fanno fatica a pagare: se si entra nell’ottica che le società devono coprire il 100% dei costi, significa moltiplicare per 5 le tariffe attuali, quindi immagino che le società spariranno e centinaia di ragazzine e ragazzini saranno a spasso per la città invece che impegnati in attività sportive che sono educative e utili alla salute. Se riconosciamo il valore sociale dello sport a tutti i livelli al contrario bisogna trovare i giusti mezzi per garantire la pratica sportiva senza naturalmente fare alcun regalo: ma se un privato gestisce la manutenzione di un impianto comunale, di fatto valorizza anche in termini economici e patrimoniali un bene pubblico e se l’offerta è congrua ecostituisce per il Comune un risparmio sulle spese di manutenzione, mi sembra un’operazione da “buion padre di famiglia” come la legge prescrive che debba comportarsi un amministratore pubblico. Naturalmente sottolineo il “se l’offerta è congrua”.

  • Alex

    Il PERGOCREMA 1932 è morto. Questa è la prima notizia e ne consegue che NESSUNO è riuscito a salvarlo (politici di ieri e di oggi, professionisti capicordata e finanziatori/speculatori vari).
    Dopodichè c’è una seconda notizia e cioè che l’A.S. PIZZIGHETTONE cambia nome e sede e farà la serie D a Crema.
    Gradito e riverito nonchè remunerato ospite della Amministrazione Comunale del SindacoDiTurno che, precedentemente impegnato con altri referenti per il salvataggio della LegaPro, folgorato sulla via dell’Adda salta sul carro dei vincitori (non nominabili ma conosciuti) e concede impianti, che dovrebbereo essere riservati per le società calcistiche che hanno da SEMPRE la sede a Crema, sollecita sponsorizzazioni, sottratte alla Città, concede generoso finanziamento a fondo perduto (mascherati dai soliti falsi obiettivi, visto che in altre Città si contratta il solo diritto d’uso GRATUITO) e si presenta con dichiarazioni esultanti e foto di rito sui media come il SALVATORE !!! Senza VERGOGNAAAAAAAAA.
    p.s. per Roberto… 120.000 euri a Bucci e Briganti erano un clamoroso FURTO nei confronti dei cittadini di Crema, gli attuali (come dici tu bene informato a quanto pare) 85.000 euri al Fogliazza da Pizzighettone sono sempre un FURTO !!!

  • Marco

    “…. senza perdere il patrimonio di 80 anni di storia.” Cosa ?! Alloni, stai scherzando vero?! Classiche dichiarazioni di un politico che vuol salire sul carro dei vincitori e mettere la faccia in vetrina. Io ho perso le parole. NO AL PERGOLETTONE !!! … non vi illudete, i veri cannibali staranno ben lontani dal Voltini !

  • Alex

    A differenza del filo governativo Roberto che già giustifica l’elargizione del generoso contributo al nuovo padrone del vapore, con le stesse motivazioni (fasulle) degli anni precedenti, altri come al sono ideologicamente contrari, forse ricordando che a Cremona gestiscono lo stadio SENZA alcun finanziamento a spese dell’intera collettività. Centrato poi il problema che, con la sparizione del Velodromo, affidare ad una sola società i tre campi del Bertolotti riduce dastricamente gli spazi per tutte le altre storiche società calcistiche CREMASCHE

    • Roberto

      Alex lei è incredibile!! Prima fa vedere di essere ben informato ed entra nei dettagli che solo gli addetti ai lavori possono conoscere e già prefigura oscuri manovratori (sa tutta Crema chi sta dietro l’operazione-Pergolettese). Poi capisce che qualcun altro ne sa quanto (se non più di lei) e allora distribuisce la patente di filo-governativo, quando l’unico che ha detto chiaro “il Comune non deve buttare soldi” sono stato io -e Alberto-, visto che vivo a Crema e negli ultimi anni i 120.000 euro erano prelevati anche dalle mie tasche e non sono serviti a mantenere in condizione decente gli impianti, a disposizione di tutte le squadre (l’ho chiarito molto bene). Se il Comune fa questo e risparmia sui costi di gestione che in proprio sarebbero ben più alti di 85.000 euro, ben venga. Altrimenti saranno altri soldi (anche miei) buttati!! E poi chi dice che a Cremona non ci sono stati oneri per il Comune dall’accordo con Arvedi per gestire la Cremonese (è stato il Comune a chiedere ad Arvedi di occuparsene se no la Cremonese faceva la stessa fine del Pergo), forse farebbe bene a fare un salto in urbanistica a Cremona

      • al

        Tanto per dare a Cesare quel che è di Cesare….
        a Cremona hanno fatto quello che ogni amministrazione può fare se ha sul suo territorio delle aziende produttive (che hanno qualche scheletro nell’armadio).
        Arvedi voleva ampliare la sua acciaieria… il comune ha detto picche. Se voleva crescere doveva spostarsi.
        Facendo due conti avrebbe dovuto sborsare un TOT.
        Allora, a questo punto hanno ben pensato che la salvezza dei pigiamati valeva bene qualche voto ed in più un sacco di rotture di palle in meno.
        Quindi hanno proposto all’emerito cavaGLiere di ampliare pure la sua bella fabbrichetta, a patto che per qualche anno si sobbarcarse l’onere della squadra a righe grigio rosse..
        Conti alla mano, i costi erano molto ma molto più contenuti che spostare l’insediamento produttivo.
        Quindi affare fatto.
        Lo scorso anno il cavaGLiere si è rotto di sostenere i pigiamati, o forse è già scaduto il tempo del contratto…. fatto sta che proprio pochi mesi fa salta fuori qualche ben pensante che dati alla mano, dice che l’acciaieria forse qualche inquinamento lo ha dato in regalo ai cremonesi….
        Il comune si affretta a far verificare, TUTTO A POSTO! La ARVEDI non inquina, anzi i vapori sono medicamentosi e fanno bene alla salute…. nel frattempo, si allestisce la società per il prossimo campionato!
        A meno che i giudici non trovino qualche altra gatta nella società che mandi tutto a quarantotto (dando carta bianca al cavaGLliere per mollare i pigiamati)vedremo i grigio rossi ancora per un po…..
        Ma come mai proprio a Cremona è scoppiato il CAOS calcioscommesse…. come mai proprio la CREMONESE con la sua denuncia ha fatto scoppiare tutto???
        Il cavaGLiere si è rotto!!! ??? !!!
        Tutto mondo è paese.
        Per i nostri intrallazzi, chiedere al Ragioniere!

  • al

    Il Comune non è obbligato ad avere campi di calcio e strutture sportive da mettere a disposizione pressochè gratuitamente!
    Il Pergolettone o Pizzighettonese, vada a giocare in riva all’adda, il comune tenga chiusi gli impianti, concedendoli esclusivamente a chi PAGA l’esatto costo (maggiorato di un euro) di quanto costa al comune la manutenzione e la quota di ammortamento dei lavori già fatti.
    Si vada verso la concessione in diritto di superfice di aree comunali dove le società si COSTRUISCANO a loro spese le strutture sportive, dotandole, per convenzione di tutti i supporti necessari (parcheggi e servizi).
    E mi raccomando, in nome dello sport, della funzione sociale e di tante altre BLA BLA BLA simili, NON REGALIAMO LE AREE DEL VOLTINI E DELLA BERTONI (solo per cintarne un paio) ai tanti avventurieri che vogliono i concambi.

  • Alex

    Ma dai volete scommettere con me che la nostra beneamata Amministrazione Comunale ha già deciso di deliberare un contributo per la nuova società cremasca (sic) denominata Pergolettese (o Pergolettone come preferite) con tanto di cifra di generosa entità? Certo con la motivazione che devono accollarsi la manutenzione, ecc. ecc. Un premio a chi indovina all’ultimo euro la somma di prossima erogazione. Considerato che negli ultimi due anni si è dato ben CENTOVENTIMILAEURI sia a Bucci che a Briganti, considerato che i nuovi padroni del vapore (con la benedizione del Sindaco…Alloni) non vogliono gestire lo Stadio Voltini ma solo l’impianto del Bertolotti, io provo a sparare………
    SESSANTAMILAEURI !!! Vediamo chi indovina???????

    • Roberto

      Beh non c’è niente da indovinare, visto che oggi in tutta Crema si diceva che se la trattativa va in porto sarebbe quella la somma concordata, dato che Fogliazza chiedeva 100.000 euro e il Comune ha rifiutato, ma gira voce che sarebbe disponibile ad accollarsi anche la manutenzione del Voltini per un costo inferiore (si dice sui 25.000 euro), ossia in totale 85.000 all’anno: meno di quanto inserito nella convenzione precedente -e quindi sarebbe un aspetto positivo- ma pur sempre a mio avviso una cifra che si può giustificare solo se al Comune costerebbe assai più la manutenzione dell’impianto effettuata in proprio e se comunque gli impianti possono essere in qualche modo utilizzati anche da altre squadre: non scordiamoci che senza Velodromo (a quanto pare chiuso senza via d’uscita) il Comune può mettere a disposizione un campo in meno per allenamenti e partite del settore giovanile.

  • Corbi

    L’U.S. Pergolettese è il pizzighettone che si trasferisce a Crema e cambia nome e colori, l’U.S. Pergocrema non esiste più e il cambio di denominazione in Pergolettese è solo un tentativo di tenersi buona la piazza.

    A qualcuno potrà anche andare bene, ma la maggior parte dei cannibali non hanno scritto pirla in faccia, e se ne accorgerà chi tenta di propinarci questo schifo all’italiana

    • Roberto

      Beh se tanti la pensano come lei, il Voltini rimarrà vuoto e non avrà alcun senso sostenerne la spesa della manutenzione! Condivido l’intervento di Alberto che il Comune non deve buttare altri sodli: una squadra di categoria Dilettanti c’è già e si chiama AC Crema 1908 (gioca in eccellenza, appena un gradino sotto). Capisco che per i tifosi del Pergo non sia accettabile la fusione con il Crema ma in questo modo il Pergo non esiste comunque più, le giovanili saranno formate da ragazzini di Pizzighettone (anche là c’erano già tutte le squadre giovanili) e i ragazzini di Crema dovranno giocare nel Crema e nelle squadre di quartiere: e noi cittadini cremaschi (ossia il Comune) dovremmo pagare tutta questa operazione? Spero di nO!!

    • L.T.

      non me ne frega niente del pergo…pero’ mi domando cosa avessero scritto in fronte i tifosi del Pergo quando un anno fa un cementificatore del Lazio arrivo’ dal nulla tipo Messia e spese vagonate di soldi per portare a Crema giocatori brasiliani….nessuno si e’ domandato a quale pro??? a me che di calcio non importa nulla la cosa puzzo’ all’istante…..bastarono 2 articoletti in rete…e infatti si e’ visto come sono andate a finire le cose…
      E meno male che l’operazione con quell’altra “lavatrice” campana non sono andate in porto…
      adesso il problema sarebbe il Pizzighettone???

  • Alex

    Gli attuali amministratori sono OBBLIGATI a stare al gioco! Cosa dovrebbero fare, negare gli impianti sportivi ad una società iscritta alla serie D e con sede in Cremae con il glorioso nome della Pergolettese? Oppure dovrebbero riprendersi in carico gli impianti con costi proibitivi di manutenzione accollati a tutti i cittadini?
    Infine accettano obtorto collo la proposta di gestione (almeno del Bertolotti) dei nuovi proprietari (proveniente dalla riva dell’Adda) e fanno con loro una convenzione, speriamo utile ad entrambi, e non come negli ultimi anni utile solo ai recenti proprietari degli ex gialloblù (che non ci sono più) nella forma di finanziamento occulto (a spese della collettività!).
    E poi, e poi……….. si buttano a prendersi (almeno in parte) il merito dell’operazione di salvataggio dei colori gialloblù, grazie al fatto di contribuire al reperimento di qualche piccolo sponsor locale e forti della loro benedizione con l’autorizzazione all’uso degli impianti della Città di Crema.
    E intanto il vero anzi l’unico regista di questa operazione (rispettosa delle normative federali?) rimane nell’ombra e si gode la vittoria, apparirà più avanti

  • M.

    NO AL PERGOLETTONE! Che squallore ragazzi

  • Alex

    E adesso il buon Alloni si butta sul carro dei vincitori…

    • Alberto

      A me personalmente della Pergolettese poco import, spero solo che l’Amministrazione Comunale non si faccia irretire di nuovo in un gioco in cui alla fine sono i cittadini a rimetterci (nel senso: soldi del bilancio comunale buttati al vento…anzi allo stadio!!)