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Ciclabili, le grandi incompiute:
i paesi hanno fatto la loro parte,
ma mancano i tratti della città

Madignano, Campagnola Cremasca, Offanengo e Izano. Quattro comuni, quattro ciclabili per Crema compelatate. Quattro opere  che però sono monche. Sì, perché in tutti e quattro i casi il comune di Crema non ha completato la parte di sua competenza. Nonostante il completamento fosse inserito nei vari programmi delle opere che si sono susseguiti negli anni dell’amministrazione Bruttomesso, nessuna delle ciclabili è stata completata.

OFFANENGO E IZANO: CI SONO I PROGETTI, MANCANO LE RISORSE

Storiche le battaglie del gruppo Quelli che Offanengo per vedere il completamento della ciclabile che dovrebbe correre lungo via Brescia e raggiungere la città. Ora il progetto c’è, ma mancano i fondi. Lo stesso vale per la ciclabile di Vergonzana, che andrebbe a completare il collegamento tra Izano e Crema. Anche in questo caso il progetto ci sarebbe, ma a mancare sono ancora le risorse.

INCOMPIUTA LA CICLABILE DEL PELLEGRINO

Nulla invece per quanto riguarda un’altra ciclabile: quella definita Del Pellegrino, cavallo di battaglia dell’ex sindaco di Campagnola Cremasca, Giorgio Gelati, che ormai ha già completato insieme alla ciclabile anche i suoi due mandati ma è ancora in attesa che la città si colleghi col suo comune. L’opera assume una importanza strategica in quanto come identificato dal nome, la ciclabile avrebbe dovuto essere la via dei pellegrinaggi, collegare in pratica il Santuario di Santa Maria con quello della Beata Vergine di Caravaggio a cui molti cremaschi sono devoti. Partendo da Crema e passando da Campagnola e poi attraverso strade bianche raggiungere Capralba, Misano e Caravaggio.

MADIGNANO, PER ORA, INCOMPIUTA

Nessun progetto, invece, per la ciclopedonale da Crema a Madignano. L’opera dovrebbe correre lungo la Paullese, ma per il momento è un moncone che arriva al confine con Madignano. Tanto che i cittadini cominciano a chiedersi quando e soprattutto se Crema realizzerà il tratto mancante.

L’ESPERIMENTO DI VIA CREMA

A questo proposito interviene il neo assessore alla Mobilità, Giorgio Schiavini: «Considerando il bilancio sarà molto difficile portare avanti qualsiasi opera pubblica ciclabile o meno. Ma l’attenzione per la mobilità leggera c’è. Domenica abbiamo fatto un interessante esperimento di mobilità dolce e credo che con l’accordo del comune di Ricengo lo ripeteremo a breve. E’ vero che il caldo ha frenato un poco l’uscita della gente, ma visto che non costa nulla e non crea disagio a nessuno anche se fosse solo per una persona varrebbe la pena di rifarlo».

E a proposito delle opere da completare Schiavini aggiunge: «Si farà di tutto per realizzare i tratti mancanti, cercando di appoggiarci a bandi regionali o europei, oppure a dei privati per completare il progetto delle reti ciclabili. Per ora ci sono i progetti di Offanengo e Izano, ma quello che manca è la disponibilità economica».

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