Cronaca
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Casearia, Itis, Marazzi
Dai formaggi ai vestiti
tanti gli argomenti delle tesine

Terminate le prove scritte, gli studenti cremaschi impegnati nella maturità, sono alle prese con l’ultimo scoglio prima delle vacanze: le prove orali, a parte i ragazzi della Casearia di Pandino, che hanno già terminato giovedì ed ora attendono di conoscere l’esito.

TRA TRENTINGRANA E VASTEDDA

Proprio alla sede pandinese dell’Istituto Agrario “Stanga”, inizia il breve tour tra tesine, ansie e prospettive per il futuro dei giovani maturandi.
Come è noto, la Casearia, per il suo particolare percorso professionalizzante nel settore lattiero-caseario, è meta di ragazzi non solo del circondario cremasco, ma anche da fuori regione, se non addirittura dall’estero.
E giovedì, dopo 5 anni di permanenza presso l’annesso Convitto, hanno salutato amici, docenti, personale educativo ed ausiliario, due ragazzi che tornano nei rispettivi luoghi di origine.
Alex Paternoster in Trentino Alto Adige e Anhubav Sharma, in India.
“Credo che le prove siano andate nel complesso bene” risponde Alex, già al lavoro presso il caseificio di famiglia, dove si produce il Trentingrana.
Anni importanti per Alex quelli trascorsi in Convitto, dove “nella vecchia sede, in Castello, c’erano più spazi per socializzare, mentre nella nuova sede inaugurata a settembre, c’è più comfort”.
La tesina? “Non potevo non parlare del Trentingrana – dice Alex – dalla qualità del latte utilizzato, alla tecnologia ed al disciplinare di produzione”, concludendo la sua esperienza pandinese, con la dimostrazione del taglio tradizionale di una forma di circa 40 chili.
“5 anni intensi, e un po’ di nostalgia nel momento della partenza – per Anubhav, che dopo sette anni in Italia, dalla prossima settimana torna in India, per intraprendere gli studi universitari – ma mi mancheranno, gli amici, i compagni di classe, tutto l’ambiente del Convitto”.
Tesina multietnica per il giovane indiano, che ha portato alla maturità i racconti di Andrea Camilleri e la tecnologia di produzione della “Vastedda della Valle del Belice”, formaggio pecorino a pasta filata.
“Sicuramente prima o poi tornerò qui, perché ci sono tanti legami affettivi” conclude Anubhav.

DAI TRATTORI AL PLANETARIO DI ARCHIMEDE

All’Itis “Galilei” invece, ragazzi e prof impegnati nelle interrogazioni: meccanismo biella manovella, ciclo produttivo dell’alluminio, ruote dentate, motore Stirling, i trattori Same e John Deere, solo alcuni degli argomenti affrontati dai ragazzi dell’indirizzo Meccanica.
Tra quelli più curiosi, il Planetario di Archimede, argomento approfondito da Matteo “perché tra le invenzioni di Archimede, mi sembrava quella più interessante”.
“Stanno andando bene – dice il commissario interno Giuseppe Contini, docente di Tecnologia meccanica, che guarda già al prossimo futuro: “Parte della classe proseguirà gli studi all’università e parte inizierà a lavorare nel settore metalmeccanico”.
A tal proposito, interessanti le esperienza di apertura al mondo produttivo, della scuola guidata da Vincenzo Cappelli, con stage e appositi “Learning week”: “In questo modo, abbattiamo il divario che c’è tra scuola e mondo del lavoro – racconta Contini – perché le aziende ci chiedono ragazzi che sappiano che cosa è la programmazione CAD – CAM ed il disegno tridimensionale, e noi adattiamo le programmazioni alle esigenze delle imprese ”.
Soddisfatta anche Elisa Mirabelli, docente di Diritto: “I ragazzi hanno affrontato diversi temi, dall’impresa, ai diritti dei lavoratori, cose molto importanti perché li rendono più consapevoli, di fronte all’ingresso nel mondo del lavoro”.

LE TESINE DEL LICEO TECNOLOGICO

La speranza, il destino del diverso, la relatività, l’intelligenza artificiale, Francesco Guccini, il ruolo degli intellettuali, sono alcuni argomenti sviluppati nelle tesine dei ragazzi del Liceo Tecnologico.
Luca, Tancredi, Marco, Matteo, Edoardo, si dicono sereni e individuano nella terza prova, quella più ostica “ma è stata più la tensione che altro, perché se si studia si fa bene”.
Per questi ragazzi, futuro al Politecnico, ma non solo, infatti per Jasmine, che ha analizzato “La follia e le mostruosità prodotte” si apriranno le porte della Facoltà di Economica: “Quanto alla tesina – commenta Jasmine – ho trovato interessante un documentario di Paolini e mi sono concentrata sul ruolo della follia nella storia di determinati eventi”.
Infine, “Bellezza, apparenza e cambiamento” nel lavoro conclusivo di Sofia, che invece è orientata verso l’Istituto Europeo di Design: “L’estetica in filosofia è stato l’argomento più interessante e poi volevo inserire Oscar Wilde, così ho portato un argomento insolito – commenta con una battuta Sofia – ma in realtà, io in questa scuola sono solo in prestito”.
Infine, Grana Padano, Chewing-gum, Cromo, alcuni degli argomenti dei ragazzi che hanno seguito la specializzazione “Tecnologie Alimentari”.

GLI ABITI DEL MARAZZI

La mattina a si chiude al Marazzi, dove per i ragazzi del corso “Meccanica” le prove si sono concluse, mentre sono ancora in corso quelle delle ragazze della Moda, con tanto di manichino posizionato davanti ai commissari, per illustrare alla Commissione la capacità creativa riscontrabile negli abiti disegnati e realizzati dalle ragazze.
Vanessa Gionfriddo, punta sul vedo/non vedo, con il suo abito, ispirato allo stile della stilista Elsa Schiaparelli, una delle figure più influenti nella moda dell’inizio del ventesimo secolo, ma ora basta studiare: “Spero di inziare presto a lavorare” conclude Vanessa, mentre si prepara ad iniziare la sua prova Yuliya Haurylyak, che parla della storia di un tessuto che ha cambiato i costumi di intere generazioni: il Jeans.
Infine, per la presidente della Commissione Mariangela Mineri, gli argomenti ed i lavori realizzati dalle ragazze del corso Moda, rendono “accattivante e coinvolgente, fare il presidente qui”.

Ilario Grazioso


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