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Niente cava di prestito a Ca’ delle Mosche
la Regione archivia l’ultima richiesta
presto una nuova legge a tutela

Regione Lombardia mette fine alla quesione della Cava di Ca’ delle Mosche. La comunicazione stilata il 30 maggio scorso e pervenuta al Comune negli scorsi giorni conferma che la richiesta di aprire una cava in località Cascina Galvagnino da parte della della ditta Isolotto è stata archiviata, così come la valutazione di impatto ambientale volta ad avallare l’eventuale opera pubblica.

CAVA, QUESTIONE ARCHIVIATA

Come ricorda l’esponente Sel Alvaro Dellera, la questione era già stata conclusa tempo fa, ma fu riaperta dalla ditta proprietaria con una richiesta di valutazione d’impatto ambientale. L’ultimo documento conferma la chiusura definitiva del caso: la decisione della Regione ricalca la posizione delle amministrazioni comunali di Crema e Madignano, oltre che dato Consiglio Provinciale di Cremona, che si erano dichiarati contrari alla nuova apertura.

UN ITER DIFFICILE

La “battaglia di Ca’ delle Mosche” era stata mossa inizialmente da Sinistra Ecologia e Libertà, che esprime grande soddisfazione per la conclusione in positivo della vicenda. Proprio in questo periodo infatti si sta discutendo la proposta di legge che impegnerà il Consiglio Regionale ad esprimersi e deliberare a favore della tutela territoriale. Sarà poi necessario regolamentare il settore degli inerti ridistribuendo in modo equo i carichi delle estrazioni in relazoine ai bisogni provinciali. Sel conferma che s’impegnerà nella stesura delle osservazioni alla proposta di legge, con conseguente valutazione e votazione nel Consiglio Provinciale e nei Consigli Comunali di tutto il territorio.

 

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