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Rapinatore accusato
di tentato omicidio
arrestato dai carabinieri

I carabinieri di Soncino  hanno arrestato un operaio di una ditta di Ricengo, A. E. M., torinese di 21 anni, condannato per tentato omicidio e detenzione e porto di arma da fuoco in esecuzione del decreto di sospensione della misura alternativa di affidamento servizi sociali, emesso dal magistrato di sorveglianza del Tribunale di Torino.

Inasprimento disposto per incompatibilità con la misura alternativa.L’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Cremona.

Il giovane aveva esordito per furti su auto nel 2006 e nel 2007 nel capoluogo sabaudo. “Fin da minore – spiegano i carabinieri – aveva evidenziato la sua pericolosità reagendo agli agenti che lo avevano sorpreso in flagranza. Successivamente in altro episodio alla guida di un’auto senza patente si è fatto inseguire danneggiando le auto di servizio. I reati più gravi sono le rapine in banca commesse tra il 2008 ed il 2009, faceva parte di una agguerrita banda che aveva colpito ripetutamente in provincia di Piacenza e a Como. Qualche mese è stato individuato quale autore del ferimento di giovani a bordo di un’auto, fatto avvenuto per motivi poco chiari a Torino”

A. E. M. aveva ottenuto la pena alternativa che gli consentiva di vivere a Soncino e Lavorare a Ricengo. Il magistrato a cui è stato affidato ha rilevato l’inadeguatezza della misura e lo ha fatto arrestare dai carabinieri.

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