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E’ già partito il dopo Corlazzoli
domani riunione di maggioranza
venerdì il nuovo assessore alla Cultura

Entro venerdì il nuovo assessore. Si terrà le deleghe per ben pochi giorni il sindaco Stefania Bonaldi, perché a quanto pare già domani si riuniranno i rappresentanti delle forze politiche e delle liste civiche che siedono nelle file della maggioranza per parlare della vicenda e della successione di Alex Corlazzoli dimissionario dopo la bufera che lo ha investito dopo le accuse di una lettera anonima. L’intenzione sarebbe quella di presentare il nuovo membro dell’esecutivo già venerdì durante il consiglio comunale convocato per le 17,30.

Pronti a prendersi le deleghe a Cultura, Istruzione e Università gli esponenti della sinistra, che esclusa dalla prima nomina molto probabilmente non sarà disposta ad accettare un altro no dal sindaco Stefania Bonaldi. In queste ore si stanno succedendo confronti tra le forze politiche e c’è chi giura che il nome del futuro assessore sia già stato individuato. Un fatto è certo: Rifondazione non intende mollare e resta ferma sulle sue posizioni. A confermarlo è il segretario Antonio Miglio: «Noi non abbiamo cambiato idea, siamo fermi su quello che abbiamo già più volte dichiarato, e non intendiamo fare un passo indietro. La nostra rosa di nomi è stata presentata ed è sempre quella, che preferiamo non rendere pubblica per ora». I bene informati parlano di due nomi di alto livello vicini a Rifondazione, che sarebbero sul tavolo della discussione in questo momento. Ma non sarebbero gli unici. Si vocifera che anche Sel abbia un suo nome forte da presentare anche se gli esponenti dicono che preferirebbero un rimpasto dell’intera giunta. Cosa poco probabile a meno di un mese dalla nomina. Bonaldi avrebbe messo sul piatto la sola Cultura.

«Non abbiamo avuto un ruolo nella prima costituzione dell’apparato amministrativo, ora ci troviamo nelle stesse condizioni e restiamo al nostro posto», commenta il rappresentante di Sel Alvaro Dellera, che di fronte alla possibilità di un assessorato alla Cultura scuote la testa e parla di ricomposizione generale. «Non è una questione di nominativi ma di deleghe – continua – Noi abbiamo criticato il sistema di assegnazione, non ci interessa l’assessorato in sé, vogliamo una presenza politica che sia condivisa, ridiscussa con l’intera maggioranza e non solo tra noi e il sindaco». Niente rivendicazioni e dicono nessun nominativo da proporre per la poltrona vacante, ma il consigliere ribadisce la disponibilità a ridiscutere l’intera costituzione della giunta con tutto il tavolo di maggioranza. Infine Sel prende le distanze dalle vicende politiche che hanno scosso il Consiglio negli scorsi giorni, un caso spiacevole che sconfina tra cosa pubblica e sfera privata: «Si tratta di una situazione spiacevole che ci indebolisce tutti, senza distinzioni» conclude Dellera, che esorta ad un riesame della giunta approfondito e condiviso, non solo limitato alla copertura della delega venuta a mancare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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