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Trecento posti in più
al PalaBertoni
per far giocare l’Icos in città

Trecento posti in più al PalaBertoni. E’ questa la richiesta che l’amministrazione comunale dovrà cercare di accontentare se vuole che la Icos, squadra di volley appena promossa in serie A1, possa giocare a Crema. E questa è l’intenzione della nuova amministrazione e del sindaco Stefania Bonaldi che ha incontrato, insieme al consigliere incaricato di seguire lo Sport, Walter Della Frera, il presidente della Icos, Claudio Cogorno.

Un incontro nel quale il presidente della società di pallavolo, ha illustrato le esigenze della squadra che per poter giocare il campionato di A1 in città necessità di un adeguamento al palazzetto, già predisposto, ma con 300 posti in meno del numero necessario: 1500. Da adeguare anche l’impianto di illuminazione che dovrà essere adatto per le riprese televisive.

«Prima dell’incontro – spiega Della Frera – eravamo un po’ preoccupati per le richieste che l’Icos avrebbe potuto farci, ma una volta visto quanto presentato dal presidente ci siamo tranquillizzati. Si tratta, infatti, di necessità minime, non cose galattiche, che gli permetterebbero di giocare nel PalaBertoni, quindi ci muoveremo immediatamente per capire con i tecnici come soddisfarle. La nostra priorità resta mantenere la squadra, che è un prestigio per la città, a giocare a Crema, quindi cercheremo di fare tutto il possibile, sperando che, nonostante queste ristrettezze economiche, si riesca a soddisfare le esigenze. Per ora sono necessarie tutte le verifiche del caso, quindi ci siamo limitati a prendere atto di quanto illustrato dal presidente Cogorno».

In caso di non adeguamento infatti la squadra di volley di Crema sarebbe costretta ad andare a giocare fuori città, a Lodi o a Treviglio. La necessità di un incontro così celere deriva dal fatto che la squadra deve iscriversi al campionato e che quindi deve dare una risposta quanto prima in merito al palazzetto dove giocherà le sue partite casalinghe.

Nei mesi scorsi, con l’amministrazione di Bruno Bruttomesso si era discusso della realizzazione di un nuovo palazzetto, e c’erano due proposte sul tavolo, voi avete intenzione di riprendere in mano la questione e verificare la fattibilità dei progetti?

«Visto il periodo economico il nuovo palazzetto non è una priorità, anche se lo sport è importante. Personalmente non intendo rinunciare a valutare se ci sarà qualche proposta da un privato, certamente nel caso non troverò la porta chiusa, ma non credo che in questo periodo arriveranno. In questo momento mi pare di aver capito anche dallo stesso presidente Cogorno, che il momento per avere privati interessati è passato, comunque se qualcuno di farà avanti valuteremo ora l’importante è mantenere l’esistente».

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