Economia
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Edile senza soldi,
i mezzi restano fermi
nei cantieri

Mancano i soldi per assicurare i mezzi. A questo punto stanno arrivando le aziende del settore edile del nostro territorio: niente liquidità, mercato fermo, lavoro che non c’è. Eppure l’estate dovrebbe essere il periodo di maggior lavoro per le imprese del settore. Ma così non è da qualche anno. A descrivere la tragica situazione del settore nel territorio è Cesare Pavesi, della Fillea Cgil, che non ha numeri alla mano, perché non c’è azienda del settore che non stia soffrendo questa crisi. Ormai non ci sono più nomi di aziende da segnalare, perché la fila di lavoratori in cassa integrazione, quando va bene, e in mobilità o disoccupazione è infinita. Ci sono le operaie della Arespan, tutte iscritte ai corsi di riqualificazione che sperano di poter trovare così un altro lavoro, e magari essere ricollocate come è capitato ad alcuni lavoratori della ex Faip. «La situazione è grave non si vedono spiragli. Si sta lavorando nella speranza, espressa anche dall’assessore provinciale Paola Orini, che qualche altra azienda si faccia avanti per ricollocare i dipendenti della Arespan, soprattutto le donne, perché per gli uomini diciamo è più facile, si ricollocano da sé, anche se per poco. Ci sta lavorando Donata Bertoletti della Cgil. C’è poi la cava Alberti che già mesi fa sembrava voler gettare la spugna e che, dice Pavesi, “ho paura che vada verso la chiusura. Ormai sono arrivati ad affittare le pompe perché le loro non sono utilizzabili perché non assicurate, non ci sono i soldi per pagare l’assicurazione”. Una situazione che va sempre peggio, senza spiragli di luce per il settore. «Speriamo – sottolinea il sindacalista della Fillea Cgil – nell’avvio di qualche cantiere di opere pubbliche, come quello della nuova 591 da Bottaiano alla Bre.Be.Mi perchè porti un poco di lavoro. Per il momento hanno già fatto i tracciati: attendiamo che parta effettivamente. Speriamo nei lavori del quarto piano dell’ospedale, e nel sottopasso, anche se i costi sono talmente lievitati che per il nuovo sindaco Stefania Bonaldi non sarà una questione semplice da affrontare. E speriamo nell’apertura di qualche cantiere per le opere pubbliche in qualche comune”. Una speranza quindi, ma purtroppo nessuno spiraglio: «Dico la verità: non riesco a vedere una via d’uscita», conclude Pavesi.

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