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Lupi striglia la Lega Nord e benedice
l’alleanza Pdl-Terzo Polo:
“Non capisco perché il Carroccio
abbia voluto sfuggire il giudizio sull’amministrazione comune”

Sopra Salini, Rossi, Lupi, Agazzi e Bettinelli (Fotoservizio Giulio Giordano)

 

Saint Exupery, Don Giussani e Vinicio, il contadino di Francavilla. Usa esortazioni e declina citazioni il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi. Arrivato in sala degli Ostaggi per sostenere la candidatura di Antonio Agazzi, l’esponente del Pdl non delude le attese. In mezz’ora parla della necessità di un ritorno alla politica con la p maiuscola, quella che sa coniugare coscienza, orgoglio e passione. La politica che al centro mette la persona, sull’esempio di quanto fa Regione Lombardia. La parola d’ordine è sussidiarietà: la sfida del futuro per il centrodestra. Durante il suo intervento Lupi plaude l’alleanza in sede locale fra il Pdl Terzo Polo; bacchetta invece la Lega Nord che “non ha voluto farsi giudicare insieme a noi” dopo aver governato per cinque anni; prende le distanze da Monti e dal governo dei tecnici, che il Pdl appare sempre meno disposto a sostenere. “Nei mesi scorsi abbiamo scelto di farlo anteponendo agli elettori il bene del Paese – commenta -. Ma responsabilità non significa acriticità di giudizio e d’ora in avanti non siamo più disposti ad accettare i balzelli dell’esecutivo dei professori. Anzi, verrebbe da dire che se i professori sono questi chissà com’è messa l’università italiana”. L’affondo è sull’Imu “e quel mix di tasse insopportabile per il nostro Paese”, ma anche su una riforma del lavoro che non sembra favorire l’accesso al mondo dell’occupazione dei giovani “bensì il suo esatto contrario, visto che i tecnici la riforma se la sono fatta dettare dalla Cgil”.

Dal canto suo il candidato sindaco Agazzi, intervenendo in precedenza, ha garantito la volontà di rinunciare, in caso di elezione, all’applicazione di quella sorta di Imu-bis che i Comuni si trovano a poter gestire per finanziare interventi. “Meno opere e più sollievo per le famiglie” è lo slogan scelto dal candidato sindaco del centrodestra che prima di chiudere ha voluto elogiare Bruttomesso e la giunta. “Fra le cose buone compiute da quest’amministrazione – la sua spiegazione -, vi è il rispetto dei pagamenti ai fornitori: 30 giorni per le spese correnti, 45 per le spese di investimento. Un particolare che pone Crema fra i comuni virtuosi”.

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