Cronaca
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Rete Scuole Crema prende posizione:
“No al finanziamento alle scuole private
introdotto dall’amministrazione comunale”

La scuola entra nel dibattito elettorale, che interessa i candidati alla carica di sindaco? Forse sì.
E ci pensa Rete Scuole Crema ad introdurre un argomento particolarmente spinoso, quale quello relativo al finanziamento da parte dell’amministrazione comunale uscente, guidata da Bruno Bruttomesso, delle scuole private presenti in città.

PIÙ SOLDI ALLE PRIVATE

In un comunicato che l’associazione distribuirà in questi giorni in migliaia di copie, si esprime la “netta contrarietà” rispetto alla decisione inserita nel Bilancio 2012 votato dall’attuale maggioranza di centrodestra, “di destinare agli istituti scolastici paritari (confessionali) del primo ciclo una quota di finanziamento superiore a quanto assegnato agli istituti comunali, bisognosi da tempo di interventi di manutenzione ed alle prese con cronici problemi di insufficiente sostegno economico”.

LA SCUOLA DI CL

La condanna di questo finanziamento è totale e, per Rete Scuole Crema, si tratta di una scelta, che va ad aggiungersi al già contestato “finanziamento di risorse pubbliche regional-comunali alla costruzione della nuova scuola cremasca” che fa riferimento al movimento di Comunione e Liberazione “in aperto e sfacciato sfregio – scrivono da Rete Scuole – dell’articolo 33 della Costituzione italiana”, che evidenzia come i privati hanno diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

UMILIAZIONE NEI CONFRONTI DELLA SCUOLA STATALE

Retescuole Crema vede in tutto ciò, una sorta di umiliazione verso la scuola statale, una scuola di tutti e per tutti, messa in pericolo “in nome di un malinteso principio di libera scelta delle famiglie”.

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