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Tanti applausi e ringraziamenti per tutti
nell’ultima seduta di questo consiglio
Bruttomesso: “Non sono un politico,
ma vedo che è stata riconosciuta
la mia buona volontà”

Ieri sera in Sala Ostaggi, si respirava un’atmosfera da ultimo giorno di scuola prima del rompete le righe e del tutti a casa, visto che si trattava della riunione conclusiva della consiliatura 2007-2012.
Per iniziare, i ringraziamenti rivolti a tutti da parte del presidente Antonio Agazzi.

I SALUTI DI AGAZZI

Di un certo rilievo il saluto che Agazzi rivolge al sindaco Bruno Bruttomesso: “Perché non si ricandida, ma ha onorato il servizio politico amministrativo con tenacia e fino in fondo, pur non senza difficoltà”.
Applauso unanime, ma non sarà l’unico della serata, anzi, il primo di una lunga serie, perché si sa, quando termina un’esperienza, quale che essa sia, si è tutti più buoni.
E nel trionfo dei ringraziamenti, spazio anche per Claudio Ceravolo, già sindaco della città per il centrosinistra e dal 1990 in consiglio, che dal prossimo maggio non farà più parte della massima assise cittadina, così come per l’Onorevole Gianni Risari, che utilizza lo spazio riservato alle comunicazioni, per sollecitare più attenzione per i parchi, da Campo di Marte a quello di via Desti.

LE INTERPELLANZE

Quindi si passa alla trattazione delle interpellanze: prima quella di Ardigò in merito alla Stazione FS dimenticata nel tempo, ed a seguire quelle di Bordo, su “Appalto calore: scuole gelide, palazzo comunale bollente” e sul completamento dell’organico della Scuola Materna Comunale.
All’interpellanza di Ardigò ed alla prima di Bordo risponde il sindaco, mentre su quella della Scuola Materna Comunale l’assessore all’istruzione Zanibelli, ma il tono di risposte e repliche dei consiglieri, non offre particolari spunti di discussione.

IL RENDICONTO

Più corposa invece la relazione del sindaco sul rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2011, anche perché al termine il sindaco oltre ai ringraziamenti all’intero Consiglio e al personale del comune, dai dirigenti alla segreteria, rivolge il suo saluto facendo un bilancio dei suoi 5 anni da primo cittadino.

LA CRISI DELLA FINANZA PUBBLICA

Il sindaco parla della “grave crisi della finanza pubblica” e ricorda come nel 2011 “si sono susseguite 5 manovre finanziarie che hanno coinvolto a pieno titolo anche gli Enti Locali”.
Poi utilizza il verbo al condizionale, per coniugare la soddisfazione circa la chiusura del bilancio 2011 in positivo, motivandola con la necessità imposta dalla situazione contingente, che ha portato a chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini.

L’AVANZO

Quanto ai numeri, l’avanzo di amministrazione ammonta a 3.684.274,14 euro e, per la prima volta è stato possibile realizzare un Fondo da utilizzare per far fronte ad eventuali emergenze di carattere finanziario.Infine un accenno alle partecipate ed in particolare a Cremasca Servizi srl.

“ONORATO DI ESSERE STATO SINDACO”

Terminata la relazione, il sindaco rivolge il suo saluto al consiglio: “Grazie di vero cuore ad Agazzi, per come ha condotto i lavori e a tutti voi, che mi avete sopportato e supportato”.
Si dice onorato di essere stato sindaco, anche se in un momento non facile e pur non essendo un esperto: “Sono un povero farmacista, non un politico”, osserva.
Nell’applauso che l’intero consiglio gli ha tributato, Bruttomesso vede il riconoscimento della sua buona volontà, “nonostante forse, io non ho dato a Crema quello che avrei dovuto dare” e ha auspicato maggiore collaborazione, nel lavoro del prossimo sindaco e del prossimo consiglio.
Termina con un filo di commozione esclamando “Viva Crema” e , quando si siede, il presidente Agazzi, che il centrodestra si auspica possa essere il suo successore gli dice: “Bruno, non essere troppo severo con te stesso”.

Ilario Grazioso

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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