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Sequestro di persona
e violenze, romeno
trovato e arrestato

Attorno alle 22,30 di lunedì i carabinieri di Camisano, durante la vigilanza sul territorio, nel corso delle ricerche di un’auto rubata, a Sergnano hanno controllato tre giovani a piedi che potevano aver abbandonato il veicolo d’interesse nei paraggi. Si tratta di romeni, giunti da poco in Italia, senza fissa dimora, alla ricerca di un luogo dove dormire: un loro connazionale a cui avevano bussato improvvisamente alla porta aveva negato l’ospitalità. Tra costoro è stato identificato Ovidiu A. 37enne, colpito dall’ordine di carcerazione  emesso lo scorso aprile dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme. Deve infatti scontare sette anni di reclusione per sequestro di persona, violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, fatti commessi a Serrastretta nel febbraio del 2008. Arrestato, è stato tradotto presso la casa circondariale di Cremona dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria. I fatti risalgono al febbraio 2008, in caserma a Lamezia si era presentata una 28enne romena accompagnata dal fratello. La donna aveva denunciato il marito per angherie sofferte. I due, sposati nel 2001, con un bimbo di tre anni lasciato ai genitori di lei, in Romania, erano giunti in Calabria nel  settembre 2007. Lui lavorava da qualche mese presso il cantiere di un’impresa stradale. Grazie alla presenza della giovane il datore di lavoro aveva concesso l’appartamento presente all’interno dell’azienda. Sin dal primo giorno il marito, per impedirle di uscire, l’aveva sempre tenuta chiusa a chiave, segregata in casa. L’aveva minacciata di morte, malmenata e dopo aggressioni, incurante dei problemi fisici, costretta ad accettare rapporti sessuali. Dopo un’ennesima aggressione la donna era riuscita a recarsi al pronto soccorso di Lamezia e poi a farsi raggiungere dal fratello, sottraendosi al marito che non tollerava le attenzioni che suscitava la donna sul luogo di lavoro.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

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