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Aggregarsi per essere più competitivi:
il progetto regionale Ergon punta tutto su
settore cosmesi e mondo metalmeccanico

Aggregarsi per reinventare il modo di fare impresa: associazioni artigiane e rappresentanti del mondo dell’industria territoriale ne hanno discusso al tavolo convocato da Reindustria per presentare il nuovo progetto per lo sviluppo del tessuto economico e imprenditoriale locale.

ERGON, FAR RETE PER ESSERE COMPETITIVI

Si chiama Ergon, ed è il programma proposto dalle eccellenze regionali a sostegno del territorio cremonese, con l’intento di realizzare una rete di attività e servizi per aumentare la competitività locale. Ne fanno parte la Libera Associazione Artigiani di Crema, Confapindustria di Cremona, l’Associazione Autonoma Artigiani Cremaschi, CNA Cremona, l’Associazione Industriali di Cremona e il centro di ricerca e il Consorzio Crema Ricerche, con il supporto della Camera di Commercio cremonese.

UN PROGETTO PER METALMECCANICO E COSMESI

L’investimento previsto è pari a 50 mila e 672 euro con un contributo da parte della Regione pari a 25 mila e 336 euro. Il piano d’azione prevede la creazione di un marchio comune per il settore metalmeccanico da utilizzare a livello nazionale e internazionale puntando sulle relazioni tra imprese del settore, mentre per la cosmesi si tratterà di un’operazione di rafforzamento della rete del Polo della Cosmesi.

SUPERARE L’INDIVIDUALISMO

“E’ fondamentale stimolare le aziende a fare massa critica per poter essere competitive su un mercato sempre più globale e aggressivo” dichiara Giuseppe Cappellini, presidente di Reindustria e della Libera Associazione Artigiani; la struttura frammentata del territorio e la capacità di raccogliere le risorse rendono difficile l’attuazione del progetto, che tuttavia può permettere un rilancio effettivo. Individualismo imprenditoriale e piccole dimensioni sono i principali punti critici delle imprese italiane, che per essere competitive sia a livello europeo che culturale le aziende devono entrare nell’ottica del’aggregazione. L’appoggio dei diversi partner si muove a fianco dell’attività di Reindustria, senza dimenticare l’importanza di saper tramandare la conoscenza per superare l’individualismo e tornare ad essere competitivi.

Lidia Gallanti

 

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