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Parco del Serio, pioggia di progetti:
piste ciclabili, rilancio del turismo fluviale
e sinergia con il mondo agricolo le priorità
che riguardano il Cremasco

Nei giorni scorsi sono state ufficializzate le deleghe, consentendo al nuovo Consiglio di Gestione del Parco Regionale del Serio di diventare operativo. Al presidente Dimitri Donati vanno anche bilancio, comunicazione, rapporti istituzionali, personale, pianificazione territoriale e paesaggistica ed infrastrutture nel territorio bergamasco, mentre ai tre componenti cremaschi, sono state riservate importanti competenze.

TANTO LAVORO SULLE PISTE CICLABILI

La vice presidenza è andata a Giovanni Luigi Scandelli, designato da Regione Lombardia che ottiene anche la responsabilità per i grandi progetti nel territorio cremasco, le infrastrutture, i punti parco, i servizi ai turisti, i percorsi ciclopedonali. Il vice presidente, che non è al primo mandato, conosce bene la realtà del Parco: “Sulle piste ciclabili è stato fatto molto e molto si farà – ci dice – a partire dal proseguimento di quella che va da Ripalta Cremasca a Ripalta Guerina e alla sua prosecuzione verso Montodine, per i cui finanziamenti si sta lavorando”. Scandelli cita anche la ciclabile tra Offanengo e Ricengo “che rispetta il paesaggio, non essendo prevista con l’asfalto”, ma non solo ciclabili, infatti “stanno per essere ultimati i lavori per la messa in opera di una turbina per la produzione di energia elettrica alla Palata Borromea e nell’ambito di quei lavori, verrà realizzato un ponte finanziato dal comune di Crema per circa 50 mila euro”. Inoltre si farà la Revisione del Piano Territoriale del Parco “come chiesto dai sindaci cremaschi, alla luce dell’approvazione dei vari Pgt. Una revisione – continua Scandelli – che sarà fatta attraverso la razionalizzazione delle risorse umane e l’utilizzo di personale della provincia di Bergamo e Cremona”.

RAPPORTI CON IL MONDO AGRICOLO

Il sergnanese Ernesto Zaghen si occuperà del collegamento con le associazioni di categoria, oltre che della gestione e conservazione del patrimonio boschivo.“Dopo 20 anni di sindacato – dice Zaghen – penso di conoscere bene”. Gli obiettivi che Zaghen si prefigge di raggiungere sono la “soddisfazione delle richieste degli agricoltori del territorio, sapendo che siamo tutti all’interno di un Parco, dove bisogna rispettare le regole, tuttavia – conclude Zaghen – ci sarà un approccio agricolo alla sua gestione”. Poi ci sarà la valorizzazione di aziende e prodotti tipici: “Un lavoro a quattro mani, con Basilio Monaci, che ha la delega al marchio del Parco”.

Basilio Monaci

LE SCUOLE E IL MARCHIO DI QUALITA’

 

Torna al Parco del Serio anche Basilio Monaci, dopo l’assenza degli ultimi anni e, considerata l’esperienza maturata in precedenza e l’impegno come docente presso l’Agraria di Crema, ha la delega all’educazione ambientale, cultura, promozione del territorio e progetti pluriennali, oltre al turismo.

“Dobbiamo fare gioco di squadra per portare avanti i tanti compiti che spettano al Parco – dice Monaci – in altre parole, farlo vivere”.

Il Parco come garante dei prodotti tipi: “Certo, attraverso il marchio di qualità – afferma Monaci – anche in sintonia con l’Expo, perché il Parco si impegna a valorizzare salumi, formaggi, miele, frutta e farina prodotti in tutta l’area del Parco”.

Per Monaci è fondamentale l’impegno nelle scuole: “Far conoscere il Parco, favorire l’educazione ambientale utilizzando le strutture che il Parco ha, dall’orto botanico di Romano di Lombardia – dice Monaci – al Museo dell’acqua di Casale”.

Tante le arre di intervento e tanti i progetti, senza dimenticare conclude Monaci “la possibilità di sfruttare mini centrali idroelettriche, o impianti fotovoltaici per la produzione di energia pulita o le nuove piantumazioni, come ad esempio puntando sul’utilizzo degli alberi nella perimetrazione dei campi”.

Ilario Grazioso

 

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