Cronaca
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Milano ‘scippa’ il call center a Crema,
sfumano circa 80 posti di lavoro
Alloni (Pd): “Ancora una volta
la giunta Formigoni penalizza il territorio”

L’assessore regionale Gianni Rossoni e il consigliere del Pd Agostino Alloni

 

Scippato il call center a Crema e, soprattutto, disattese le promesse al territorio. Agostino Alloni, consigliere regionale del Partito Democratico, non fa sconti rispetto alla decisione assunta all’unanimità dalla Giunta guidata da Formigoni in una delle sue ultime sedute. La vicenda: negli anni novanta, in occasione della cessazione dell’attività della Olivetti, sul territorio era stato previsto un accordo tra la Giunta regionale, la Provincia di Cremona e il Comune di Crema per trasferire in loco parti importanti di Lombardia Informatica.

LA DELIBERA

Con l’approvazione, la settimana scorsa, della delibera 3095 del 7 marzo, si stabilisce la sede del call center di Lombardia Informatica a Milano invece che nel cremasco. “A maggio dello scorso anno, saputo che si intendeva riportare in Lombardia il call center per le prenotazioni sanitarie di Paternò, attraverso un raddoppio dell’attività, avevo presentato una mozione per chiedere di impegnare la Giunta, anche attraverso la collaborazione con l’agenzia per lo sviluppo territoriale Reindustria, a verificare la fattibilità del trasferimento del call center nelle aree della nostra provincia, facendo riferimento proprio a quegli accordi – dice il consigliere del Pd Agostino Alloni – Quella mozione non è mai stata discussa. Neppure l’assessore al Lavoro Gianni Rossoni ha mosso un dito per confrontarsi con le istanze del territorio. Così la Giunta che governa questa Regione dimostra di avere a cuore gli interessi e lo sviluppo del cremasco”. Quella del call center era un’opportunità in grado di generare circa 80 posti di lavoro.

 

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