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Revisione del Piano Cave,
le preoccupazioni di Sel:
giacimento d’argilla spropositato
A rischio il Pianalto della Melotta

Una revisione del piano cave della Provincia preoccupante. A sostenerlo sono Alvaro Dellera e Gabriele Piazzoni, responsabili di Sinistra Ecologia e Libertà. La materia è stata iscritta all’ordine del giorno della Commissione VI del Pirellone, dunque, a breve, il consiglio regionale la prenderà in considerazione.

CRITICITA’

Il punto di maggior criticità, secondo gli esponenti di Sel, è dato dall’inserimento di un giacimento di argilla di oltre 4 milioni di metri cubi (circa 1milione era già stato concesso), proprio a ridosso dell’area protetta dalla Regione Lombardia nel Pianalto di Romanengo. “E ciò – commentano Dellera e Piazzoni -, senza che si intraveda un giustificato bisogno sul mercato nazionale del laterizio”. Il timore avanzato dai rappresentanti di Sel è legato alla possibilità che il giacimento a partire dal 2013 si trasformi in una vera e propria cava da inserire nel Piano provinciale 2013 “bypassando così le osservazioni di rito”. Se la Regione dovesse avallare la pratica, “il territorio andrebbe incontro ad un’insanabile perdita ambientale e naturalistica. Il geosito, infatti – concludono Dellera e Piazzoni -, rappresenta il territorio geologicamente più antico dell’intera pianura lombarda”.

 

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