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In consiglio si parla dei conti
di Scs Servizi Locali:
chiesta la convocazione
della commissione di garanzia

In un consiglio comunale che doveva approvare senza particolari problem, la revisione dello statuto (e che poi lo ha fatto), irrompe la situazione delle società partecipate e delle loro difficoltà economiche e di bilancio.
Infatti, ad inizio seduta, dopo le comunicazioni del presidente del consiglio Antonio Agazzi, il quale ha ricordato la ricorrenza della giornata del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, oltre che la scomparsa di Carlo Fayer e dell’ex sindaco di Castel Gabbiano Massimiliano Basso Ricci, tocca al capogruppo dell’Udc Martino Boschiroli introdurre l’argomento.

I BUCHI LI PAGANO I CITTADINI

Il consigliere dell’Udc ha espresso “grande delusione e enorme sofferenza per i cittadini”, per la notizia appresa dagli organi di informazione in ordine al “buco della società Scs Servizi Locali”. Boschiroli ha voluto evidenziare come già in passato, egli si era espresso sulla necessità di un “cambiamento di registro, per quanto riguarda le società partecipate”.
Inoltre il consigliere Boschiroli ha ricordato l’importante esborso che il territorio cremasco si trova a pagare, per compensi agli amministratori, consulenti e collegi sindacali delle varie società partecipate. “Le partecipate rappresentano un valore aggiunto per i servizi – ha commentato Boschiroli – ma occorre ricondurre la loro gestione ad una visione unitaria, perché i buchi li pagano i cittadini, i fruitori dei servizi, non chi li fa”.
E concludendo il suo intervento, il capogruppo dell’Udc ha chiesto la convocazione della commissione di garanzia, per approfondire il tema della gestione delle società partecipate, ed in tempi brevi, anche quella del consiglio comunale, che si deve occupare del disavanzo delle stesse società.

PARTECIPATE, CRITICHE BIPARTISAN

D’accordo con l’intervento di Boschiroli anche il capogruppo di Sinistra, Ecologia e Libertà, Franco Bordo, secondo il quale è necessaria l’immediata convocazione della commissione di garanzia, per visionare ciò che è successo e, quanto alla situazione debitoria di Scs Servizi Locali, il consigliere Bordo si è interrogato anche sul fatto che “Più volte sfiduciato da questo consiglio, il presidente Barbati non è mai stato rimosso”.

Nel successivo dibattito sui temi riferiti alla revisione dello statuto, si è tornato a parlare di società partecipate e del ruolo della commissione di garanzia.
Felice Lopopolo del Partito Democratico ha auspicato un maggiore controllo della commissione di garanzia sugli enti partecipati, (definiti “navicelle che navigano non in un mare vago, ma in un mare nostrum”) e più in generale, un nuovo rapporto tra statuto e enti partecipati.
Anche il consigliere indipendente Federico Pesadori è tornato sulle partecipate: “Il mio intervento – ha esordito Pesadori – farà venire il mal di testa al sindaco. Qualcuno si sta occupando di questa situazione?” si è chiesto Pesadori, alludendo anche al fatto che le persone nominate in questi enti, dovrebbero essere nominate in virtù delle loro capacità e competenze professionali.

Ilario Grazioso

 

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