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Il gelo non ferma la seconda sfilata
ma l’affluenza è ai minimi storici
rimane l’ipotesi di una quarta domenica

L’impegno dei volontari purtroppo non è bastato a salvare la seconda domenica di sfilata, che ha registrato un’affluenza ai minimi storici. Per il secondo anno il meteo fa disperare gli organizzatori: dopo le piogge del 2011 che hanno fatto sospendere due sfilate su tre, quest’anno è il gelo a farla da padrone, temperature polari che oggi hanno oscillato tra i -2 e i -7 gradi e una nevicata sottile e incessante, abbastanza per metter in fuga cremaschi e turisti.

CARRI ANIMATI MA STRADE DESERTE

Nasi rossi e mani ghiacciate per chi ha sfilato lungo il circuito, spesso poco vestito per doveri di scena, ma tutti hanno fatto del loro meglio per offrire all’esiguo pubblico la migliore performance. Al di là delle transenne c’erano i più stoici, che proprio non si sono voluti perdere la sfilata; facce cupe anche per i venditori di coriandoli, dolciumi e frittelle, che oltre al freddo hanno potuto mettere ben poco in cassa. La sfilata si è conclusa con una mezz’ora di anticipo mentre qualche infreddolito gruppo mascherato aveva già dato forfait dopo la prima ora; si spera vada meglio per i mercatini di Piazza Duomo, sempre visitati da chi si concede la classica “vasca” domenicale in centro.

SPERANZA DI RECUPERARE

Le speranze di recupero ora ricadono tutte sul terzo appuntamento del 19 febbraio: “Il  tempo ultimamente è la nostra spada di Damocle – commenta con rammarico il presidente del Comitato Carnevale Cremasco Eugenio Pisati – Il Carnevale è una grande fonte di indotto per la nostra città, ci siamo impegnati a fondo per organizzare un evento che possa attrarre visitatori anche da fuori, purtroppo la fortuna non è dalla nostra parte”. Nell’aria rimane la proposta di organizzare una quarta domenica per tentare di tornare a pari e permettere ai volontari di far valere il duro lavoro compiuto per prepararsi al Gran Carnevale.

l.g.

FOTOGALLERY GIULIO GIORDANO


 

 

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