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In Epiphania Domini
All’Auditorium Manenti
concerto sacro firmato Virgo Vox

Un concerto sacro per aspettare insieme il 6 gennaio. “In Epiphania Domini” è il ricco preludio musicale programmato giovedì 5 gennaio alle 21 presso la chiesa di San Bernardino – Auditorium Manenti, proposto dal centro diocesano G.Lucchi per onorare una tradizione religiosa e culturale che valica i confini nazionali. I brani saranno interpretati dall’ensemble musicale “Virgo Vox”, una formazione cremasca tutta al femminile che già ha dato prova della propria bravura in altre occasioni; alla tastiera dell’organo ci sarà Mara Massimini, già organista titolare della basilica milanese di Sant’Ambrogio e ora illustre accompagnatrice delle Virgo Vox.

IL PROGRAMMA

In apertura il programma propone qualche melodia nel solco delle festività natalizie appena trascorse come le Armonie del compositore M.Scapin, il canto gregoriano  Hodie Christus natus est, la messa a tre voci di André Caplet, e le immancabili Kyrie e Gloria. Si prosegue con l’Alleluja di Javier Busto e la Pastoralina di J.Pachelbel, e altri due brani in latino come Sanctus e O salutaris hostia. Dalla lingua degli avi si passa prima all’inglese e poi allo spagnolo attraverso la riproposizione di brani tradizionali europei e non; l’idea di combinare con gusto e spirito la musica sacra “alta” al canto popolare dona al concerto un indubbio valore aggiunto, motivo per cui la serata musicale è stata inserita nella più ampia rassegna culturale “ConcertArte”. Proprio la musica avrà il compito di comunicare il senso di appartenenza e condivisione universale tipico del Natale e accompagnare gli spettatori alla messa di mezzanotte, che per l’occasione aprirà le porte della chiesa barocca a tre Re Magi d’eccezione impersonati dai volontari del gruppo Pantelù da Crema; sempre loro, accompagnati da qualche “befana” improvvisata, la mattina seguente busseranno alla porta del vescovo della diocesi cremasca Oscar Cantoni per un augurio speciale, e in seguito faranno visita al reparto di pediatria dell’Ospedale Maggiore, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, e agli instancabili volontari di Croce Rossa e Croce Verde.

l. g.

 

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