Cronaca
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Folla di fedeli alle celebrazioni
eucaristiche del Natale
Sabbioni, appuntamento con il presepe

“Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce!”:  Dio ci viene nuovamente incontro per rischiarare le nostre tenebre con la sua luce, così che questa notte è più chiara del giorno! Come sono tenebrose le nostre notti: quando ci lasciamo vincere dalla paura, dal dubbio, dall’incertezza. La paura fondamentale è quella di non essere amati, giacché l’amore è la condizione essenziale perché noi possiamo fiorire nella nostra umanità.  Sono le parole con cui il vescovo Oscar Cantoni ha aperto la sentita omelia della notte di Natale.

LE CELEBRAZIONI

Notte di Natale a Crema. Tantissime persone alle messe di mezzanotte, tantissime persone al presepe dei Sabbioni e alle altre iniziative legate all’arte presepistica. Per il secondo anno consecutivo la chiesa di San Bernardino in Crema ha ospitato la messa del vescovo, in attesa del termine dei restauri della cattedrale del Duomo. Banchi della cattedrale pieni sin dalle 23, per la veglia che ha preceduto la messa, a base di musica di Bach e letture dall’antico testamento.

SANTA TRINITA’

Tanta gente anche alle altre messe della città: a Santa Trinità era la prima volta di don Franco Manenti. Ai Sabbioni parrocchia di San Lorenzo stracolma per la messa celebrata da padre Giuseppe Fornoni e concelebrata dai fratelli del Santissimo Sacramento.

IL PRESEPE DEI SABBIONI

Al termine delle messe molti cremaschi sono confluiti al presepe dei Sabbioni, che inaugurava la sua 22esima edizione in via Martini. Oltre 400 statue a grandezza naturale su 3.000 metri quadrati. Il presepe rimarrà aperto fino al 29 gennaio. La struttura è gestita dall’associazione intitolata a Giovanni Alghisio, fondatore della realtà, scomparso nel 2009.

LA MOSTRA

A Crema si tiene invece la sesta edizione della mostra dei presepi organizzata dal Centro diocesano Gabriele Lucchi. Una cinquantina di presepi, alcuni davvero curiosi come quello dipinto su un contenitore del trasporto del latte, in mostra fino all’8 gennaio presso la sala di Santa Maria di Porta Ripalta.

Bruno Mattei

 

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