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Koch: nessun accordo sugli incentivi
Proposta aziendale giudicata
insoddisfacente dal sindacato
Nuovi incontri a gennaio

– foto di repertorio

 

Si è tenuto stamane l’incontro tra vertici aziendali della Koch di Bagnolo Cremasco e i sindacati: da mesi i lavoratori e famiglie vivono giorni di ansia, vista la situazione che sta attraversando l’azienda, con il pericolo di perdita del posto di lavoro per alcune decine di persone. Oggi sul tavolo azienda-sindacati c’era la questione relativa alla quantificazione degli incentivi per i lavoratori che, su base volontaria, decidono di lasciare l’azienda.
Presenti oltre alla Rsu aziendale, i sindacalisti Gianmario Confortini per la Fiom Cgil, Omar Cattaneo per la Fim Cisl, Daniele Boiardi, coordinatore dell’area sindacale dell’Associazione industriali di Cremona e per la Koch, l’amministratore delegato Vittorio Murer con l’avvocato Marinelli.

IL PARERE DEL SINDACATO

“Ci siamo lasciati senza accordi – dice Confortini – visto che la proposta avanzata dall’azienda è stata ritenuta insoddisfacente e penalizzante per i lavoratori. Ci auguriamo che l’azienda possa rivalutare la sua posizione”.
Sindacati d’accordo sulla differenziazione dell’incentivo per quei dipendenti che attraverso la Cassa e la mobilità possono essere accompagnati alla pensione (con i tempi che, stando alle recenti indicazioni governative si allungherebbero ulteriormente) e per quei dipendenti che invece, non si trovano in questa situazione, ma che decidano volontariamente di andare via.
“Penso che l’azienda possa e debba fare di più” conclude Confortini, mentre gli fa eco Omar Cattaneo: “L’incontro di oggi si è concluso con un nulla di fatto. Tuttavia, il dato positivo è la presenza degli ammortizzatori sociali per tutto il 2012, nella speranza che la congiuntura economica migliori. Resta l’insoddisfazione per la proposta riguardante l’incentivo all’esodo, lontana da quelle che erano le nostre aspettative, anche perché i lavoratori hanno già fatto la loro parte di sacrifici, per la tenuta e il rilancio aziendale. A questo punto – conclude Cattaneo – bisognerà aprire una discussione a gennaio”.

CASSA INTEGRAZIONE

Venerdì in Regione, ci sarà l’esame congiunto della pratica, al fine di inoltrare la domanda per la cassa integrazione straordinaria che interesserà i 173 dipendenti a rotazione, partire da gennaio. “Nel caso non si dovesse raggiungere alcun accordo sugli incentivi – osserva Omar Cattaneo – bisognerà vedere se aprire  la procedura di mobilità. La cassa copre il 2012, poi occorrerà approfondire altre soluzioni, compresi i contratti di solidarietà”. Per Gianmario Confortini “era necessario l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per il 2012. La rotazione che ci sarà, dipenderà dai carichi di lavoro. Qualche commessa in più ci dovrebbe essere, tuttavia almeno per i primi mesi dell’anno, un numero importante di lavoratori sarà interessato dalla Cassa. In ogni caso, servirà anche un confronto sulla gestione di questo strumento”.

Ilario Grazioso

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