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Esuberi alla Gaiotto di Vaiano
Al tavolo in discussione
la procedura di mobilità

Natale nero per i lavoratori del settore metalmeccanico cremasco. Si moltiplicano le aziende che chiudono questo 2011 in piena crisi. Dopo la Ipc Cleaning di Vaiano Cremasco, la Koch di Bagnolo Cremasco, l’Ametek di Ripalta Cremasca, ora è la Gaiotto altra azienda di Vaiano Cremasco a chiedere la mobilità. Una decina di persone in esubero su 70 dipendenti nell’azienda che progetta e realizza impianti di smaltatura e verniciatura ad elevata automazione. Di questo l’impresa discuterà mercoledì 14 dicembre con i sindacati, che già a maggio avevano preso accordi per aprire questa mobilità volontaria ed incentivata dopo la chiusura del contratto di solidarietà che nell’estate di due anni fa aveva evitato la riduzione di personale grazie ad un accordo raggiunto dall’allora segretaria della Fiom Cgil, Rita Orsini e da Teodolindo Lunghi della Fim Cisl. Ora la palla per quanto riguarda la Fiom è passata a Gianmario Confortini. In discussione l’incentivo all’esodo che per il momento corrisponde a circa l’80% del salario lordo dei dipendenti che accetteranno di aderire alla mobilità, ma che per le parti sindacali andrebbe rivisto e migliorato.

CASSA IN DEROGA ALL’AMETEK

Nelle scorse ore Confortini della Fiom Cgil e Ottorino Buccelli della Fim Cisl hanno raggiunto un accordo per un cassa integrazione in deroga per i primi sei mesi del 2012 all’Ametek di Ripalta Cremasca e per un incentivo all’esodo di 21 mila euro lordi.

KOCH, INCENTIVO DA DEFINIRE

Ancora da definire, invece, l’incentivo per i lavoratori della Koch di Bagnolo Cremasco. Fissato un incontro per il 21 dicembre, mentre due giorni dopo sindacati e azienda saranno all’agenzia regionale per il lavoro per la firma della cassa integrazione speciale per il 2012.

 

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