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Varchi elettronici, il
Cremasco ha approvato

Sala dei Ricevimenti, un momento dell'assemblea

Il progetto che prevede l’installazione di una rete di varchi elettronici nel Cremasco ha fatto un altro passo avanti. Ora è certo: il territorio si doterà di un sistema di telecamere in grado di tracciare i veicoli in transito anche ad altissima velocità. Questo è quanto emerso dalla votazione avvenuta ieri sera in sala dei ricevimenti, dove la maggioranza (30) dei sindaci presenti ha dato l’assenso alla realizzazione del progetto.

Il percorso è stato tortuoso e costellato di nodi e polemiche. Dalla mappa delle telecamere alle modalità di finanziamento, il progetto varchi è stato discusso in ogni sua minima sfaccettatura, spesso anche più volte. Sono servite una manciata di assemblee e non meno incontri informativi per giungere alla votazione definitiva. Il sì dei sindaci apre ora all’ultima fase dell’iter, con la messa in votazione in Consiglio nei Comuni aderenti al progetto.

Il tavolo dei relatori: Lusardi, Cervieri, Borsieri, Moro

Il tavolo dei relatori: Lusardi, Cervieri, Borsieri, Moro

In cosa consta la rete di varchi è presto detto: il perimetro Cremasco si doterà di un sistema di 60 varchi elettronici – punti d’acceso sorvegliati ciascuno da due telecamere, per un totale di 120 “occhi elettronici”. L’operazione sarà finanziata tramite i proventi dell’acquisto delle quote di Lgh da parte di A2A, o – in alternativa – con la cessione a Padania Acque del ramo idrico detenuto da Scrp. Il costo totale dell’intervento è di 1 milione e 240 mila euro.

L’upgrade dei sistemi di sicurezza pubblici cremaschi ha trovato il netto favore dei vertici delle forze dell’ordine, che in più d’una occasione hanno sottolineato la necessità di recuperare il ritardo che separa il Cremasco da altre zone limitrofe. Oltre alla possibilità di acquisire informazioni importanti in tempo reale, il sistema consentirebbe agli organi di tutela della pubblica sicurezza di dotarsi di uno strumento in più nel contrasto ai fenomeni criminali.

Ai sindaci che in assemblea non si sono espressi a favore – Agnadello, Casale Cremasco Vidolasco, Casaletto di Sopra, Chieve, Gombito, Salvirola, Soncino, Ticengo e Vailate (astenuto) – non sarà preclusa la possibilità di invertire la rotta ed aderire al progetto. Prevista per la primavera 2017 l’entrata in funzione del sistema.

Una parte dei presenti all'incontro

Stefano Zaninelli

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