Scrp, assemblea il 3 giugno
In stesura un documento
di indirizzo dei sindaci
Scrp, assemblea decisiva il prossimo 3 giugno. Dopo aver raccolto le adesioni dei primi cittadini cremaschi tra sabato mattina direttamente al campo base del cantiere della Paullese e ieri attraverso un messaggio inviato a tutti i colleghi oggi i sindaco di Crema si appresta a depositare la richiesta per la convocazione dell’assemblea dei sindaci della società partecipata per il 3 giugno. Una richiesta nella quale, i firmatari, probabilmente non tutti i sindaci, chiederanno al presidente di Scrp, Corrado Bonoldi di non dar corso al rinnovo del Cda di Scs Gestioni, ora composto dal presidente Bruno Garatti, dal suo vice Ernesto Baroni Giavazzi e da Giorgio Pagliari. Il timore dei sindaci è quello che ancora una volta le decisioni vengano prese nelle segreterie di partito. Intanto il gruppo di lavoro dei sindaci prima dell’assemblea si riunirà per produrre un documento che dovrebbe essere condiviso, nelle speranze, dall’intera compagine dei soci. Un documento di cui sono già state stese le basi e che contiene degli atti di indirizzo per Scrp. Dalla decisione assoldata che l’organo di gestione sarà un Cda composto da cinque membri dei quali tre dipendenti dei comuni soci, che in questi giorni hanno già ricevuto la modulistica per le candidature: un nome per ogni comune. Assodata anche la richiesta da parte dei sindaci riguardo alla creazione di un Comitato ristretto dei sindaci con ruolo di indirizzo. Tra gli indirizzi quelli di individuare sempre le risorse umane, in particolar modo le funzioni apicali, valutando competenze, rappresentatività e indipendenza di giudizio. Avanti spediti anche per quanto riguarda la riduzione del numero della partecipate, dalla vendita di Scca, alla liquidazione di Sic, fino alla chiusura di Scs Servizi Locali, cercando di ricollocare i servizi svolti dalla società: cioè la gestione delle piscine, dei parcheggi della città; la vendita di Biofor. Altro impegno che i sindaci intendono portare avanti riguarda il miglioramento dei contratti per l’igiene urbana al fine di rendere minimo l’impatto della Tares sui cittadini cremaschi. Chiara l’idea di portare a termine i principali progetti: caserme, canile, fibra ottica nel territorio. Insomma un atto di indirizzo chiaro che nei prossimo giorni i rappresentanti dei primi cittadini cremaschi metteranno a punto per presentarlo poi all’assemblea.
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