Cronaca

Stop alla scuola Cl,
trema il bilancio comunale
Pd e Retescuole: ‘Il milione
lo restituisca chi lo ha chiesto’

Nella foto, di repertorio, il gruppo formato da Pd, Sel, ReteScuole e Movimento 5 Stelle di fronte al cantiere

La scuola di Cl non si fa più. Ed ora, la domanda sorge spontanea: chi paga il milione di euro se la Regione chiederà al comune, ente attuatore del progetto, di restituirlo? A chiederselo in tanti, a partire dal capogruppo del Pd, Gianluca Giossi e dalla coordinatrice cittadina, Teresa Caso. I due rappresentanti del partito di maggioranza consiliare, a fronte della notizia, arrivata a movimentare gli ultimi giorni di campagna elettorale, ricordano che ora “resta sul campo lo scheletro enorme di edifici incompiuti. E resta – dicono – la vergogna del milione di euro dato a spron battuto dalla Regione e del quale ora la Regione stessa potrebbe chiedere la restituzione al Comune. Un’eventualità, questa, che bisogna assolutamente respingere: la restituzione dovrà essere chiesta a chi si è assunto la responsabilità di un contributo tanto rapido quanto indebito”.  Stessa opinione espressa da ReteScuole, che da tempo denuncia la vicenda.

Dito puntato quindi contro la ex amministrazione comunale ed in particolar modo contro la giunta dell’ex sindaco Bruno Bruttomesso che aveva chiesto tale finanziamento alla Regione Lombardia. Finanziamento finito la scorsa settimana nella bufera dopo che il governatore uscente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni avrebbe dichiarato ad una trasmissione del La7 che si stava occupando della vicenda, di non aver mai concesso finanziamenti alla scuola.

Ma la vicenda della messa in liquidazione della Fondazione Charis, resa nota da un comunicato dell’amministrazione, non poteva che portare con sé uno stuolo di polemiche ed anche uno stuolo di comunicati. Tutti comunque d’accordo nel chiedere che ora la struttura venga messa a disposizione della scuola pubblica.

Lo chiede il Pd come lo chiedono i rappresentanti di Sel, Attilio Galmozzi, candidato al consiglio regionale e Franco Bordo candidato alla Camera dei deputati. Sel chiede che venga istituito “un tavolo urgente i soggetti istituzionali interessati, in primis Comune e Provincia e la nuova Regione Lombardia che verrà, perché quel complesso scolastico privato diventi un complesso scolastico pubblico, nel quale trovino sistemazione le nostre scuole pubbliche, a partire da complesso previsto a San Bartolomeo”.

“Come è noto infatti  – fa eco ReteScuole – è prevista la realizzazione da parte della Provincia di un nuovo edificio per ospitare il liceo Racchetti, presso il polo scolastico che ospita già lo Sraffa e il Liceo Artistico. Un’area che già ora soffre di gravi problemi legati alla viabilità.

Stesso pensiero da parte dal presidente del consiglio comunale, Matteo Piloni. “Sarebbe cosa utile mettere in campo le azioni necessarie per recuperare gli edifici già realizzati e, perchè no, a favore della scuola pubblica, attraverso il sostegno e la condivisione di tutte le forze politiche. Con l’obiettivo primario di evitare che gli edifici rimangano “una cattedrale nel deserto”.

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