Pdl: “Piloni primo
presidente ‘partigiano’, avrebbe
dovuto dimettersi”
La mozione di sfiducia è arrivata, e il Pdl rincara la dose. Sotto accusa sindaco e Pd, colpevoli di lasciare il presidente del consiglio Matteo Piloni solo “col cerino in mano”. E soprattutto, per il Pdl, anche se la maggioranza farà quadrato intorno a Piloni, lui resterà sì al suo posto, ma sarà il primo presidente “partigiano” della storia del consiglio comunale. Ad esprimere le considerazioni del Pdl, il coordinatore Enzo Bettinelli.
«I “grillini” – specifica – hanno presentato la mozione di sfiducia a Piloni, Presidente del Consiglio comunale di Crema. Una normale conseguenza per un approccio superbo alla denuncia del Movimento 5 Stelle da parte dello stesso Piloni, ma soprattutto del Pd e del sindaco di Crema. Di fronte alla richiesta al Pd delle pezze giustificative dei rimborsi chiesti dal Pd stesso al Comune, prima rispondono frettolosamente con un atteggiamento di sufficienza e di arroganza come se nulla fosse accaduto e tutte le carte fossero a posto. Poi il PD, finito in un angolo, “congela” da ottobre le richieste senza alcuna manifesta volontà nel porre rimedio a rimborsi inopportuni. Per non dire del Sindaco – prosegue Bettinelli – che ha vistato, immaginiamo nel senso di vidimare o autenticare, parte della documentazione prodotta dal Presidente del Consiglio per il Pd affinchè quest’ultimo potesse richiederne il rimborso. Il visto del Sindaco presuppone che lo stesso abbia preso visione di quanto firma. Diversamente non si capirebbe la ragione ultima di tale atto. Non è un gioco di parole, è una cosa molto seria di trasparenza e coerenza. Quindi la Bonaldi non può e non potrà chiamarsi fuori da questa responsabilità e dovrà rispondere di tutto questo, senza tacciare di malafede gli altri”.
Bettinelli torna poi sulla questione delle mail che mostrerebbero come Piloni non abbia mai lasciato il suo ruolo politico. “Il buon senso direbbe che un passo indietro da parte di Piloni come Presidente del consiglio comunale sarebbe stato dovuto senza giungere a una mozione di sfiducia. Se poi vorrà farsi rieleggere dalla sua maggioranza sarà il primo Presidente “partigiano” eletto dal Consiglio Comunale di Crema dall’istituzione di tale ruolo con tutte le conseguenze nefaste del caso. Il Pd continua a lasciare il cerino acceso per intero nelle mani di Piloni e non basterà una maggioranza che farà quadrato in consiglio comunale a spegnerlo. L’imbarazzo politico resisterà nel tempo”.
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