Giornate FAI d’Autunno, 1.350 visitatori all’ex Ferriera Stramezzi-Marazzi di Crema
Grande partecipazione per l’iniziativa della Delegazione FAI di Crema, che ha permesso di riscoprire un importante esempio di archeologia industriale e un luogo significativo per la storia della città
Grande successo per la 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, che ha richiamato oltre 400.000 visitatori in tutta Italia. A Crema, la proposta della Delegazione FAI, dedicata all’ex Acciaieria Ferriera Stramezzi-Marazzi, ha attirato ben 1.350 persone, offrendo al pubblico l’opportunità di riscoprire un luogo significativo della storia cittadina e un importante esempio di archeologia industriale.
Un patrimonio che racconta non soltanto l’evoluzione produttiva del territorio, ma anche la vita degli operai e le vicende di una realtà che ha contribuito allo sviluppo economico e sociale di Crema. Attraverso le visite è stato possibile conoscere più da vicino la storia della Ferriera, la sua attività produttiva, le caratteristiche dell’architettura industriale e le esperienze di chi ha lavorato al suo interno.
Il capo Delegazione Giorgio Bosco, insieme a tutti i volontari del FAI di Crema, ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a quanti hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa. Un riconoscimento particolare è stato rivolto alla famiglia Chiodo, proprietaria del sito, per averne consentito l’apertura al pubblico, e all’architetto Christian Campanella, che insieme agli studenti del Politecnico di Milano ha presentato alcuni progetti di riqualificazione dell’area.
Un ringraziamento è andato anche al Centro di Ricerca Galmozzi, per la preziosa documentazione fotografica e video, e ai dirigenti scolastici, ai docenti e agli Apprendisti Ciceroni degli istituti Racchetti-da Vinci e Bruno Munari. Gli studenti hanno accompagnato i visitatori alla scoperta della storia della Ferriera, illustrandone le attività produttive, l’architettura industriale e le vicende legate alla vita di chi vi ha lavorato.
Il FAI ha inoltre sottolineato il contributo degli sponsor Ghisetti Costruzioni e Soffientini Impianti, così come il supporto dei volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa Italiana, il cui impegno si è rivelato fondamentale per consentire lo svolgimento delle visite in sicurezza e garantire la buona riuscita della manifestazione.
Infine, un grazie sincero è stato rivolto a tutti i visitatori che hanno accolto con entusiasmo la proposta, partecipando a una giornata ricca di storia, testimonianze e ricordi. Un’occasione che non ha rappresentato soltanto un viaggio nel passato, ma anche un’opportunità per guardare al futuro e riflettere sulle possibili prospettive di valorizzazione e riqualificazione di un luogo così importante per la comunità cremasca.
Il successo dell’iniziativa conferma quanto sia forte il desiderio di conoscere e riscoprire il patrimonio del territorio e quanto la sua tutela e valorizzazione possano diventare un’occasione di condivisione e di riflessione sul futuro della città.
Il FAI continua a proteggere e valorizzare luoghi di grande valore durante tutto l’anno. Chi desidera sostenere questa attività può partecipare agli eventi organizzati sul territorio oppure scegliere di diventare socio, contribuendo così alla salvaguardia e alla promozione del patrimonio culturale italiano.