Cronaca

Gas esilarante, Ilaria Chiodo: “Un traguardo importante per la sicurezza dei giovani”

La consigliera Ilaria Chiodo accoglie positivamente l'ordinanza contro l'uso ricreativo del gas esilarante, sottolineando i rischi per i giovani e la salute pubblica

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L’imminente adozione a Crema di un’ordinanza sindacale contro la detenzione e l’utilizzo a scopo ricreativo del protossido d’azoto, noto come “gas esilarante”, viene accolta con favore da Ilaria Chiodo, consigliera comunale di minoranza. La provvedimento, condiviso in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, rappresenta secondo Chiodo una risposta a un’emergenza sociale e sanitaria che coinvolge soprattutto i più giovani.

La consigliera rivendica di aver sollevato la questione già lo scorso 7 maggio, quando ha depositato una mozione per chiedere al sindaco di vietare la vendita ai minori delle bombole di protossido d’azoto, oltre alla detenzione e all’utilizzo della sostanza sul territorio comunale, salvo giustificati motivi, come quelli medici o alimentari.

La proposta indicava in particolare parchi, piazze, istituti scolastici, oratori, luoghi di aggregazione giovanile e complessi di edilizia popolare come aree su cui concentrare l’attenzione.

La mozione non è ancora stata discussa in Consiglio comunale, ma Chiodo ritiene che l’imminente ordinanza recepisca l’obiettivo alla base della sua iniziativa. “L’obiettivo politico e sociale era dotare il sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale e ufficiale di governo, degli strumenti necessari per arginare un fenomeno dilagante”, afferma la consigliera, sottolineando come il proprio impegno sia nato dall’ascolto delle famiglie e dalla preoccupazione per una pratica che molti giovanissimi considerano erroneamente innocua.

Chiodo richiama inoltre l’attenzione sui rischi per la salute legati all’inalazione del gas e sulla necessità di contrastarne l’uso improprio. “Non si tratta di demonizzare un prodotto che ha usi industriali e medici legittimi, ma di impedire che diventi lo strumento di uno ‘sballo’ a basso costo che mette a rischio la salute dei nostri ragazzi e il decoro delle nostre piazze”, dichiara.

Per la consigliera, l’ordinanza costituisce una misura preventiva in attesa di interventi più incisivi a livello nazionale. Positiva anche la prospettiva di un’azione coordinata con i Comuni limitrofi, tra cui Offanengo, per evitare che il divieto possa essere aggirato semplicemente spostandosi da un territorio all’altro.

L’impegno, assicura Chiodo, proseguirà anche dopo l’adozione del provvedimento. “Il monitoraggio del fenomeno, unito a una costante attività di prevenzione e informazione nelle scuole e nei luoghi di aggregazione, resta per me una priorità al fine di tutelare il futuro dei nostri giovani”.

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