Politica

Accordo Quadro, Ilaria Chiodo: “Il Cremasco definisca le sue priorità”

La consigliera Chiodo chiede un'azione strategica per mobilità, sanità e lavoro, perché il Cremasco non resti indietro nelle decisioni per il suo futuro

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Mobilità, sanità territoriale, risorsa idrica, lavoro e collaborazione tra Comuni. Sono le cinque priorità indicate da Ilaria Chiodo, consigliera di minoranza del Comune di Crema, in vista dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale della provincia di Cremona. Regione Lombardia ha avviato il percorso mettendo a disposizione una prima dotazione di 5 milioni di euro destinata a progetti locali ritenuti prioritari.

Secondo Chiodo, il Cremasco deve presentarsi all’appuntamento con una posizione autonoma e condivisa, capace di trasformare le esigenze di cittadini e imprese in interventi concreti. “Crema e i Comuni del circondario non possono essere soltanto destinatari di decisioni assunte altrove: devono contribuire a definire le priorità, indicare i progetti e pretendere tempi, responsabilità e risorse di attuazione”, sottolinea la consigliera.

Il primo capitolo riguarda la mobilità, con la richiesta di collegamenti ferroviari più efficienti, un trasporto pubblico locale adeguato alle necessità di studenti e lavoratori e una rete stradale più sicura. L’attenzione, inoltre, non dovrebbe limitarsi alle grandi opere provinciali, ma comprendere anche i collegamenti tra Crema, i Comuni vicini, Milano, Cremona, Bergamo e il sistema aeroportuale.

Al secondo posto la sanità territoriale, insieme ai servizi sociali e al sostegno alle persone anziane e fragili. La consigliera chiede di rafforzare la sanità di prossimità, rendendo le Case di Comunità presidi realmente efficienti e integrati con i servizi sociali comunali. Tra le esigenze indicate figurano cure domiciliari tempestive, supporto ai caregiver, iniziative contro la solitudine e una rete di protezione capace di rispondere alle fragilità. Per questo, il potenziamento della rete sociosanitaria del Cremasco dovrebbe diventare, secondo la proposta, una delle azioni strategiche imprescindibili dell’Accordo.

La terza priorità è la sicurezza idrica. Nel territorio è previsto un investimento di oltre 16,3 milioni di euro per il sistema idrico unico dei Comuni di Offanengo, Romanengo, Crema, Madignano, Izano e Castelleone, inserito in un progetto complessivo da circa 26 milioni. Il consigliere invita ad accompagnare l’intervento con una strategia di lungo periodo, che comprenda la riduzione delle perdite, la sicurezza degli acquedotti, la prevenzione degli effetti di siccità ed eventi meteorologici estremi e il coordinamento con il settore agricolo. “Servono programmazione, monitoraggio e investimenti pluriennali”, evidenzia, chiedendo una regia regionale capace di garantire risorse, tempi certi e resilienza del territorio.

Il quarto ambito è quello economico e occupazionale. Il Cremasco può contare su una vocazione industriale consolidata nei settori della cosmetica, della meccanica e dell’agroalimentare. In questo quadro, la zona di innovazione e sviluppo dedicata alla cosmetica viene indicata come un’opportunità da sostenere con ricerca, infrastrutture digitali, strumenti di intelligenza artificiale, semplificazione amministrativa e collaborazione tra imprese, istituzioni, scuole e università. L’obiettivo è favorire nuovi investimenti, occupazione qualificata e crescita delle aziende già presenti.

Infine, la necessità di fare sistema. Il Masterplan 3C ha contribuito a delineare una visione policentrica delle competenze e delle eccellenze provinciali, che secondo il consigliere deve ora essere aggiornata e tradotta in progetti concreti, evitando sovrapposizioni e competizioni tra amministrazioni.

Da qui la richiesta al sindaco di Crema di convocare un Tavolo permanente del Cremasco, aperto ai Comuni, alla Provincia, alle associazioni economiche e sociali, alle scuole e agli enti di formazione. Il Tavolo dovrebbe individuare un elenco ristretto di progetti strategici, suddivisi in tre orizzonti temporali: interventi da realizzare entro 24 mesi, progetti da avviare entro cinque anni e opere di più lungo periodo. Previsto anche un confronto costante con Regione Lombardia e un monitoraggio periodico, accessibile ai cittadini, sullo stato di attuazione degli impegni.

“Crema deve assumere un ruolo di guida coinvolgendo i Comuni vicini e dando voce a cittadini, imprese e associazioni”, è l’appello rivolto all’amministrazione e ai sindaci del territorio. La richiesta conclusiva è di presentarsi alla Regione con obiettivi condivisi e una gerarchia chiara delle priorità, affinché le risorse disponibili non si disperdano. “La nostra priorità, a prescindere dalla propria appartenenza politica, deve essere quella di costruire un territorio più connesso, più sostenibile e capace di offrire una migliore qualità di vita”.

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