Assalto al Bancomat, Merigo: “Chiuderemo di notte gli sportelli fronte strada”
Il presidente della BCC Caravaggio e Cremasco dopo l'ennesimo colpo: "Queste bande agiscono in pochi minuti. Dove abbiamo le aree self interne non sono più stati colpiti"
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L’assalto al Bancomat di Casaletto Vaprio non è soltanto l’ennesimo episodio di una serie di colpi agli sportelli automatici. Per la BCC Caravaggio e Cremasco, l’istituto a cui fa capo lo sportello preso di mira, è anche un ulteriore campanello d’allarme che spinge a rivedere le modalità di protezione dei Bancomat.
Dopo l’esplosione della notte scorsa, che ha provocato danni anche alle parti esterne della struttura e consentito ai malviventi di impossessarsi di circa 6-7 mila euro, il presidente della BCC Giorgio Merigo annuncia un piano per rendere più sicuri gli sportelli, soprattutto quelli che si trovano direttamente sulla strada.
“Queste bande criminali stanno veramente, ormai, colpendo parecchi Bancomat”, spiega Merigo, che è stato informato dell’accaduto nella mattinata. Il problema, però, non riguarda soltanto il denaro. A preoccupare è soprattutto il rischio per le persone che potrebbero trovarsi nelle vicinanze al momento dell’esplosione. “Se ci fosse in quel momento passato qualcuno avrebbe veramente rischiato la vita”, sottolinea il presidente della BCC, ricordando come la deflagrazione abbia danneggiato anche le parti esterne della struttura. Da qui la decisione di intervenire sulla rete degli sportelli.
L’obiettivo è ridurre l’esposizione dei Bancomat fronte strada, che rappresentano un bersaglio più facilmente accessibile durante la notte. “Stiamo cercando di poter evitare tutti i Bancomat fronte strada, riuscendo a fare delle costruzioni particolari ma soprattutto chiudendoli di notte“, spiega Merigo. Un piano generale è ora allo studio per gli sportelli della BCC, con una particolare attenzione alle soluzioni che prevedono un’area self interna. Una modalità che, secondo il presidente, sta già dando risultati concreti: “Quelli che abbiamo già con l’area self interna vengono chiusi di notte. Quelli fronte strada purtroppo sono esposti a questo pericolo”. E aggiunge: “Dove abbiamo le aree self non sono più stati colpiti i Bancomat“.
Un altro elemento che rende particolarmente difficile contrastare questo tipo di assalti è la rapidità con cui entrano in azione le bande. Gli sportelli sono infatti collegati ai servizi di vigilanza e alle forze dell’ordine, ma il tempo a disposizione per intervenire è estremamente ridotto. “Pur essendo tutti collegati con i servizi di vigilanza e le forze dell’ordine, questi criminali se la giocano sempre in pochi minuti“, spiega Merigo. Proprio per questo, secondo la BCC, la prevenzione diventa fondamentale.
Tra le strategie adottate c’è anche quella di limitare la quantità di contante presente negli sportelli, soprattutto nei giorni infrasettimanali. Una scelta maturata anche sulla base delle indicazioni ricevute dalle forze dell’ordine dopo i precedenti assalti. “Ci avevano suggerito di caricarli poco, perché una volta che non trovano grossi quantitativi anche per loro non vale la pena fare rischiare un assalto del genere”, racconta il presidente.
Sul fronte della sicurezza esistono inoltre sistemi in grado di macchiare le banconote in caso di effrazione. Anche in questo caso, però, i criminali sembrano aver trovato delle contromisure: “Ci sono dei sistemi che macchiano le banconote, però so bene che ci sono altrettanti sistemi che le smacchiano da parte loro”.
La risposta della BCC, dunque, passa soprattutto dalla prevenzione: meno contante disponibile, maggiore protezione degli sportelli e, dove possibile, chiusura notturna delle aree self. Una strategia che punta a rendere i Bancomat meno vulnerabili e, soprattutto, a ridurre i rischi per chi vive o transita nelle vicinanze.